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Viterbo - Comune - Approvato il bilancio, 4 consiglieri e 2 assessori si disimpegnano - Una grossa grana politica per la candidata sindaca Ciambella

La maggioranza non c’è più, i civici mollano il Pd

di Giuseppe Ferlicca
Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo - Livio Treta parla in consiglio comunale

Viterbo – Livio Treta parla in consiglio comunale

Viterbo – “Da questo momento abbiamo le mani libere”.

Passa il bilancio e i consiglieri d’area civica, quelli rimasti a sostegno del sindaco Michelini, si chiamano fuori. Lo annuncia Livio Treta. Parla anche per conto di Paolo Moricoli, Claudio Mecozzi, Paolo Simoni, il presidente del consiglio Marco Ciorba e gli assessori Raffaela Saraconi e Maurizio Tofani.

Ovvero la lista civica, Oltre le mura e Moderati e Riformisti.

Altro che intesa col Pd in vista del voto e a sostegno di Luisa Ciambella candidata sindaco. I civici prendono il largo.

“Con impegno e serietà abbiamo sempre appoggiato l’amministrazione – dice Treta – e sempre votato il bilancio. Come stavolta. Manteniamo fede ai nostri impegni. Ma da questo momento, con l’ultimo atto, pensiamo d’avere concluso il nostro mandato di coalizione e ci riteniamo d’essere con le mani libere per qualsiasi altra iniziativa da qui alle prossime elezioni”.

Scorrono i titoli di coda su cinque anni di centrosinistra a palazzo dei Priori. Con una maggioranza tenuta insieme con difficoltà ed esplosa all’ultimo in modo definitivo.

“Ringrazio tutti quanti – prosegue Treta – il sindaco, gli assessori e tutti quelli che hanno collaborato. Noi abbiamo voluto dimostrare serietà fino all’ultimo. Avevamo un accordo e lo abbiamo rispettato. Con l’approvazione del bilancio vengono a cadere gli accordi fatti. In bocca al lupo a tutti per le strade che ognuno vorrà prendere”.

Ci scappa un applauso. Ironico. Da parte dell’assessore Alvaro Ricci. Nel banco della giunta, la vice sindaca Luisa Ciambella è scura in volto. Non l’aiuta, poco dopo Sergio Insogna.

La direzione comunale Pd, tra le intese annunciate in vista del voto, oltre ai civici, aveva dato per fatta pure quella con il Psi. Non secondo Insogna, consigliere socialista.

“Ho letto d’impegni – osserva Insogna – diffido chiunque dal prenderli, probabilmente li prenderanno per fuori Viterbo, non certo qui”.

Dal canto suo, il sindaco Leonardo Michelini qualcosa la dice. È il suo commiato in consiglio comunale. Anche se è convinto che ce ne saranno altri. Senza maggioranza.

“Cinque anni sono stati lunghi – osserva Michelini – penso che non abbiamo demeritato. Dei sei impegni che avevo preso, cinque sono stati portati a termine”.

Quindi l’elenco, l’arsenico, la regolamentazione del centro storico, la risorsa termale, il Poggino, museo civico e teatro Unione, Expo. “Purtroppo – ammette Michelini – non ho fatto Tuscia Exp, per me era fondamentale, ma devo dire che in questo non mi avete dato una mano”.

Un triste commiato. Pd e centrosinistra devono concentrarsi su quel poco di buono che ne è uscito. Il bilancio approvato. In seconda convocazione hanno retto, unico assente Claudio Mecozzi. Pure il no annunciato da Marco Volpi (Pd) si trasforma in astensione. Finisce così.

Giuseppe Ferlicca

24 aprile, 2018

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