Viterbo – La commozione per quanti non ci sono più si è mescolata all’orgoglio di chi ha visto riconoscere il proprio valore e il proprio coraggio. Perché l’anniversario della polizia è anche l’occasione per premiare gli agenti più meritevoli, per ricordare quanti non ci sono più e stringersi intorno alle loro famiglie.
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“Un commosso pensiero alle vittime e ai caduti della polizia di stato, che hanno sacrificato la vita nell’assolvimento del dovere e a tutti i nostri colleghi deceduti. Ai loro familiari va il mio affettuoso saluto. Un pensiero riconoscente ai feriti e agli invalidi del servizio che con le loro sofferenze quotidianamente testimoniano il contributo che la polizia di stato, insieme alle altre forze dell’ordine, paga per la salvaguardia della sicurezza dei cittadini, bene fondamentale in una moderna società civile”. Lo ha detto il questore di Viterbo Lorenzo Suraci dal palco del teatro Unione durante le celebrazioni per il 166esimo anniversario della fondazione della polizia. A lui il compito di tracciare il bilancio di un anno passato al servizio della città e della nazione. Al grido di: Esserci sempre.
“Esserci sempre, due parole chiare e semplici. La sintesi della quotidianità del nostro impegno, l’idea del poliziotto al servizio del cittadino. Esserci sempre vuol dire trincea di legalità e argine al sopruso e alla prevaricazione, vuol dire esserci dove il cittadino ha bisogno di aiuto. Sia quando lo difendiamo dai criminali sia quando ha bisogno di soccorso in occasione di calamità o difficoltà, sia quando dobbiamo garantirgli il diritto alla libera manifestazione del pensiero. Questo noi ci sforziamo di essere, e mi piace pensare che questa sia la percezione che di noi hanno i cittadini”.
Nel discorso del questore i dati, i numeri e i risultati raggiunti negli ultimi dodici mesi. Cartina tornasole dell’impegno delle centinaia di uomini e donne in divisa appartenenti alla questura di Viterbo. “I risultati conseguiti sono frutto dell’impegno di tutte le componenti della nostra istituzione che hanno contribuito affinché il bilancio possa apparire senz’altro positivo, con una notevole riduzione dei reati e un’azione di prevenzione in forte ascesa grazie ai numerosi servizi di controllo. Dietro ai numeri c’è l’impegno e il sacrificio delle donne e degli uomini della polizia di stato”.
Il questore Suraci ha rivolto “un saluto e un ringraziamento particolari al personale di tutte le articolazioni della polizia”. Ovvero la stradale, la ferroviaria e la postale. Senza dimenticare gli agenti del commissariato di Tarquinia diretti da Fabio Zampaglione. “Hanno saputo con professionalità rispondere alle esigenze di sicurezza del territorio”.
Copioso l’impegno della divisione anticrimine. “Negli ultimi mesi ha emanato 105 avvisi orali e rimpatriato al comune di residente 64 persone pericolose. L’autorità giudiziaria ha accolto otto sorveglianze speciali e disposto 18 ammonimenti del questore. Notevole è stato l’impegno anche della divisione polizia amministrativa, che ha rilasciato 6mila 115 passaporti e circa 2mila porti d’arma per uso caccia e uso sportivo”.
Nel sottolineare il “costante e prezioso lavoro della Digos”, il questore ha ricordato “l’ottima attività di prevenzione che ha portato all’individuazione e all’arresto di un soggetto potenzialmente pericoloso per la sicurezza pubblica”. Il sospetto terrorista Denis Illarionov, trovato dagli agenti di Monia Morelli con esplosivi, pistole, fucili e tirapugni mentre inneggiava agli autori di stragi negli Stati Uniti.
“Proficua è stata anche l’attività di indagine della squadra mobile, soprattutto nel contrasto allo spaccio con un cospicuo aumenti degli arresti. Preziosa è stata l’opera della polizia scientifica, che ha fotosegnalato 2mila 512 persone pericolose. L’impiego e l’abnegazione dell’ufficio immigrazione, invece, è testimoniato dalle 155 espulsioni proposte al prefetto, dai 49 accompagnamenti alla frontiera con rimpatrio al paese d’origine disposti dal questore e dalle 8mila 902 pratiche di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno”.
Suraci non ha dimenticato “i numerosi servizi di controllo del territorio del personale delle volanti e del reparto prevenzione crimine Lazio”. Gli agenti di Riccardo Bartoli “hanno consentito una forte diminuzione dei reati in generale. Nell’arco dell’anno passato sono state controllate dalla polizia di stato 14mila 783 persone, 10mila 456 veicoli e arrestate 110 persone. A questi importati numeri però non corrisponde talvolta un’accresciuta percezione della sicurezza da parte del cittadino. Continueremo comunque su questa strada, consapevoli che la prevenzione è sicuramente la strada da perseguire per evitare il più possibile la commissione di reati”.
Infine il questore ha assicurato che “noi appartenenti alla polizia di stato continueremo a fare la nostra parte, con sicura determinazione e con il convincimento fermo di chi crede, con passione e dedizione, nella propria funzione e si sente costantemente al servizio della collettività e quindi dalla giusta parte”.
A fare da quinta alla consegna delle ricompense, un reparto composto da tutte le varie specialità e specializzazioni della polizia di Viterbo. I riconoscimenti che gli agenti che si sono distinti per particolari operazioni di polizia giudiziaria e di soccorso pubblico hanno ricevuto, tra gli altri, dal prefetto Giovanni Bruno e dal procuratore capo Paolo Auriemma, testimoniano i risultati ottenuti.
Raffaele Strocchia
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