Viterbo – “Chi produce merda sul web se ne assuma le responsabilità”. Selvaggia Lucarelli contro Caffeina.
Sulla pagina Facebook di Caffeina e del magazine compare un post offensivo, corredato da commenti pesanti e la risposta non si fa attendere. “Una foto mia – spiega Selvaggia Lucarelli – e scritta ‘cosa le faresti?’ e un inutile link a un pezzo che fa riferimento a una vicenda di un anno e mezzo fa”. Con una ragione, secondo Lucarelli: “Un semplice pretesto – scrive la blogger – per farmi insultare. Seguono insulti, auguri di morte, inviti a picchiarmi. Tutti lasciati lì, eh”.
– Fotocronaca: Selvaggia Lucarelli, i post offensivi
L’affondo è a tutto campo. “Da tempo mi segnalano post indecenti della pagina Fb Caffeina che ha più di 2 milioni di like e (questo è il bello) è la pagina ufficiale della rassegna culturale e letteraria Caffeina (ci presentai anche il libro anni fa), una rassegna viterbese cui prendono parte tutti i principali scrittori italiani. (Lo scorso anno l’ha aperta Saviano)”.
Sulla pagina Facebook la giornalista ha più di qualcosa da ridire. “Un minestrone di robaccia – sostiene Lucarelli – meme nello stile di pagine ben note, articoli acchiappalike, battutone adolescenziali e contenuti spesso senza senso, scopiazzati o con link scollegati dal titolo, che riportano a cose vecchie o imbarazzanti.
Chi si occupa del sito ha più volte dichiarato che il successo della pagina è merito di ragazzi viterbesi volenterosi. Come no. Io mi vergognerei di quella pagina, se fosse legata a qualche cosa che abbia anche solo lontanamente a che fare con la cultura”.
Senza nominarlo direttamente, poi, chiama in causa Filippo Rossi. “È bene che chi produce merda sul web si assuma le sue responsabilità. C’è una struttura dietro. Chi se ne occupa si candida alla regione. E io voglio spiegazioni”.
La risposta non si è fatta attendere, sempre via Facebook. Dalla pagina personale di Filippo Rossi. Che parla di un errore.
“Non appena Selvaggia Lucarelli mi ha scritto personalmente facendomi notare quel post – ricorda Rossi – ho chiamato subito per farlo togliere. Aveva ragione e quando si sbaglia è giusto correggersi immediatamente.
Lei ha voluto lo stesso attaccare Caffeina pubblicamente. È nel suo diritto, da parte nostra posso dire che faremo come sempre prezioso tesoro delle critiche che, tranne nel caso di errori oggettivi come in questo caso, mi sembrano davvero esagerate”.
Il post completo pubblicato da Selvaggia Lucarelli
Da tempo mi segnalano post indecenti della pagina fb Caffeina che ha più di 2 milioni di like e (questo è il bello) è la pagina ufficiale della rassegna culturale e letteraria CAFFEINA (ci presentai anche il libro anni fa), una rassegna viterbese a cui prendono parte tutti i principali scrittori italiani. (lo scorso anno l’ha aperta Saviano)
La pagina è un minestrone di robaccia, meme nello stile di pagine ben note, articoli acchiappalike, battutone adolescenziali e contenuti spesso senza senso, o scopiazzati o con link scollegati dal titolo, che riportano a cose vecchie o imbarazzanti. Chi si occupa del sito ha più volte dichiarato che il successo della pagina è merito di ragazzi viterbesi volenterosi. Come no.
Io mi vergognerei di quella pagina, se fosse legata a qualche cosa che abbia anche solo lontanamente a che fare con la cultura.
E me ne vergognerei perché tra le altre cose è evidente che alcuni di questi ragazzetti volenterosi sono nervosi con me perché ho fatto chiudere alcune delle loro pagine preferite, magari di pastori e compagnia bella. Guarda caso in questi giorni hanno chiuso alcune di queste pagine e su Caffeina appare il seguente post: foto mia, scritta “cosa le faresti?” e inutile link a un pezzo che fa riferimento a una vicenda di un anno e mezzo fa. Il tutto è un semplice pretesto per farmi insultare.
Seguono insulti, augurii di morte, inviti a picchiarmi. Tutti lasciati lì eh.
E non è la prima volta che ho problemi con questa pagina che ha perfino copiato per intero miei pezzi (l’ho segnalato a loro più volte), fatto titoli osceni stravolgendo mie dichiarazioni e raccontato le mie vicende con i gruppi chiusi perculandomi.
Potrei fregarmene ma visto che parliamo di pagine con due milioni di like, è bene che chi produce merda sul web, si assuma le sue responsabilità. Mica lo fanno solo i ragazzetti dei gruppi chiusi, qui c’è una struttura dietro.
Chi se ne occupa si candida alla regione. E io voglio spiegazioni.
P.s.
Interessante la violenza delle donne da “la impiccherei” a “la prenderei a mazzate lasciandola a terra”. Mi raccomando, poi mettete la fotina “no alla violenza sulle donne”.
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