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Elezioni comunali 2018 - Viterbo Scoppia la pace in Forza Italia dopo la scelta "tribolata" del candidato sindaco azzurro, come ammette Maurizio Gasparri

Baci e abbracci alla cena di Giovanni Arena

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – È la cena dei baci e degli abbracci. Giovanni Arena, candidato sindaco Forza Italia, chiama a raccolta i suoi e dentro Forza Italia scoppia la pace.

Baci e abbracci. Tra lo stesso Arena e Giulio Marini, tra Arena e Sabatini, tra Sabatini e Battistoni, tra Battistoni e Marini, tra Marini e Fusco (Lega). E poi c’è il senatore Maurizio Gasparri. Che abbraccia tutti. Probabilmente preso dall’entusiasmo.

Li abbraccia tutti, tranne uno: Mario Lega. Lui lo saluta soltanto: “Ciao Mario Sega…”. Gli abbracci mettono di buonumore e c’è modo anche di scherzare. In una cena in piedi, l’umore è alto.

Maurizio Gasparri e Giovanni Arena

Il più felice è il candidato sindaco. Raggiante a dir poco. Saluta, riceve, riconcilia. In sala c’è praticamente tutta Forza Italia, si vede anche il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci. Assiste anche lui commosso a baci e abbracci. Al punto da proporsi: “Se volete vi sposo”.

Non servirà tanto. Basterà che regga il matrimonio politico. Dentro e fuori Forza Italia. Le trattative fra i partiti per arrivare alla scelta del sindaco sono state estenuanti, tutto pare ormai alle spalle. Pare. Oggi il barometro politico segna beltempo. Domani chissà, meglio godersi il momento.



“La trattativa è stata dura – ammette il senatore Francesco Battistoni – ma è prevalsa la lealtà. Grazie a Umberto Fusco, la situazione si è sbloccata e adesso abbiamo un grande candidato”. Che lunedì riceverà un’altra benedizione. “Arriverà Antonio Tajani”.

Intanto ci pensa Maurizio Gasparri a lanciarlo: “Dobbiamo portare sulla retta via questa città, che per cultura, tradizione e storia è di centrodestra”. Tocca al candidato sindaco. “La scelta è stata un po’ tribolata – ricorda Gasparri – e a volte ha anche dubitato.

Ma lui ha dedicato lunga parte della sua vita alla cura di Viterbo, ha ricoperto incarichi, come assessore, vice sindaco, come persona responsabile di enti regionali. In un’epoca d’improvvisazioni, l’esperienza è una risorsa fondamentale per governare e amministrare bene”.

Battistoni, Gasparri, Arena e Marini

Dal canto suo, Giovanni Arena fa due conti: “Siamo 1200 stasera”. Sul fronte politico, invece: “Abbiamo formato una lista di persone per bene, a cominciare da Giulio Marini, cui mi legano 25 anni d’attività politica insieme”.

Non trascura Daniele Sabatini. “Poteva benissimo essere lui il candidato sindaco, ruolo in cui poi sono stato scelto io. Ma c’è anche Elpidio Micci. Forza Italia è la lista più forte, con noi ci sono anche tante donne”.

Giulio Marini e Francesco Battistoni

La serata è speciale. “Cinquant’anni fa – ricorda Arena – uno dei sindaci più amati di Viterbo, probabilmente stava facendo gli stessi discorsi. Non ritengo d’essere alla sua altezza, ma ce la metterò tutta”. Quella persona era suo padre, Salvatore, primo cittadino di Viterbo dal 1966 al 1970. Un motivo in più per abbracciarsi.

Giuseppe Ferlicca


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19 maggio, 2018

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