Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Elezioni comunali - Viterbo - Ultimata la presentazione delle liste - Le più attese erano le due "all'ombra del Partito democratico"

Con Francesco Serra, Frittelli e Quintarelli

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Patrizia Frittelli

Patrizia Frittelli

Politica - Pd - Francesco Serra

 Francesco Serra

Gianmaria Santucci e Paolo Barbieri

Gianmaria Santucci e Paolo Barbieri

Viterbo – Francesco Serra è riuscito a convincere Patrizia Frittelli a ricandidarsi, ma non ce l’ha fatta a far tornare sui suoi passi Marco Volpi.

Ultimata la presentazione delle liste per le comunali del 10 giugno, quelle legate a Francesco Serra sindaco erano le più attese. Le ultime a essere annunciate e destinate a rimescolare le carte e probabilmente i voti nel centrosinistra.

All’ombra del Pd, Serra può contare, oltre che su Frittelli, pure su Mario Quintarelli, capogruppo Dem a palazzo dei Priori, nella lista Viterbo dei cittadini e il collega Massimo Cappetti.

Per il resto, un variegato elenco di nomi, con qualche medico, Alessandra Fiorentini, Daniela Migliorati ed esperienze dal mondo sanitario, ma non Sandro Zucchi o Massimo Fattorini, come si vociferava nei giorni precedenti alla presentazione della lista. Non c’è nemmeno il figlio di Massimo Erbetti. Candidatura prudentemente ritirata.

Capogruppo è Quintarelli, mentre nella seconda lista, in cima c’è Andrea Cutigni e tra gli altri, Lina Delle Monache.

Da uno schieramento all’altro, da una civica all’altra, Fondazione ha in alto nella lista Gianmaria Santucci, uno dei “responsabili” del repentino calo di candidati sindaci rispetto a cinque anni fa, da 14 a 8. Lui era fra quelli in corsa.

Stavolta guida il suo raggruppamento, che accoglie Sergio Insogna, dopo un lungo peregrinare, da Oltre le mura al Gal quindi al Psi, partito cui continua a militare.

Ma cosa sarebbe Fondazione senza Paolo Barbieri? L’ex presidente del consiglio conta in un ritorno tra i banchi, con il vento a favore per la coalizione. Con Fondazione, anche Federico Fracassini e Antonella Bruni. Dalle parti di Viva Viterbo. invece, candidato anche Andrea Celestini, figlio di Lorenzo, ex capofacchino ed ex presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa.

Svelata anche la squadra di Chiara Frontini. Due le liste, Viterbo 2020, capolista Alfonso Antoniozzi e l’altra, Viterbo Cambia, orientata più sui territori periferici.

La quinta nel centrodestra, a sostegno di Giovanni Arena, è quella dell’Udc. In bilico fino all’ultimo, ha dovuto fare a meno di Marco Ciorba, Paolo Moricoli e Livio Treta. Veto non negoziabile dagli alleati, su chi ha governato con Michelini. Così, Ciorba e Moricoli adesso sono nella lista dei giovani per Ciambella (Pd), Treta, invece, si ferma.

Non ci sono grosse sorprese da Casapound, giusto un candidato che non è potuto entrare in lista per effetto della legge Severino.

Il capolista è Umberto Ciucciarelli, a sostegno del candidato sindaco Claudio Taglia, che in questo modo completa un ideale cerchio elettorale, il 4 marzo candidato a politiche e regionali e il 10 giugno alle comunali.

Nessuno potrà dire che Taglia se la suona e se la canta, grazie a una seconda lista collegata, che vede come capolista Federico Meli dei Giorni Anomali. Se si candidano i giornalisti, perché non possono farlo anche i musicisti?


Condividi la notizia:
13 maggio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/