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Tribunale - Gallese - La futura mamma, una 19enne, è stata arrestata - L'aggressione in un centro d'accoglienza

Resta incinta ma lui non ne vuol sapere, lo picchia e lo accoltella

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Gallese – (sil.co.) – Resta incinta ma lui non ne vuol sapere, lei gli fa la posta, lo insegue, lo picchia e lo accoltella.

E’ successo verso le 18 di mercoledì in un centro d’accoglienza di Gallese, dove i carabinieri hanno arrestato una giovanissima nigeriana, una ragazza di 19 anni, che aveva appena aggredito un coetaneo connazionale, al quale da diversi giorni non riusciva a comunicare di essere rimasta incinta. 

La coppia mese fa avrebbe allacciato una relazione sentimentale, ma quando la donna, ospite a sua volta di un centro d’accoglienza, a Valentano, a causa del ritardo del ciclo ha comunicato al giovane di sospettare una gravidanza, lui si sarebbe reso uccel di bosco. 

Nessuna risposta ai messaggi e nemmeno alle telefonate fino a quando, ieri l’altro, lei non ha deciso di andare a sorprenderlo al centro di accoglienza di Gallese per metterlo di fronte alla sue responsabilità.

L’uomo, però, invece di gioire, all’annuncio del prossimo lieto evento avrebbe fatto marcia indietro, mandando su tutte le furie la futura mamma che, in tutta risposta, di fronte al suo diniego di farsi carico della paternità, lo avrebbe prima inseguito, poi preso a calci e pugni, quindi, armata di un coltello da cucina, avrebbe tentato di colpirlo, sferrando colpi che hanno raggiunto la vittima al torace e a una mano. Per lo più graffi, a parte la mano sinistra, alzata per difendersi, per la quale è stato necessario l’intervento dei sanitari del pronto soccorso di Belcolle. Se l’è cavata con una medicazione.

La giovane, difesa dall’avvocatessa Tania Cesarini, è comparsa davanti al giudice Giacomo Autizi che, convalidando il fermo, ha rimesso in libertà l’arrestata, rinviando al 19 luglio il processo per direttissima in cui la donna dovrà rispondere di lesioni. 

18 maggio, 2018

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