Viterbo – (g.f.) – La coalizione di centrodestra per il comune di Viterbo non corre pericoli. Come quelle già esistenti. Guido Crosetto, coordinatore nazionale Fratelli d’Italia, non è preoccupato per un gruppo di partiti che il 4 marzo si erano presentati insieme per guidare il paese, ma oggi la Lega è al governo, FdI si asterrà e Forza Italia voterà contro. Ma restano insieme nei comuni. Quelli che governano e quelli che vorrebbero governare, partendo dalla città dei Papi.
Crosetto ieri era nel capoluogo. Prima a San Martino al Cimino, poi in centro, infine la chiusura in un bar appena fuori le mura. Con Claudio Ubertini e Andrea De Simone, candidati FdI, Mauro Rotelli e Giuseppe Talucci Peruzzi a fare gli onori di casa.
Verso la fine è arrivato anche il candidato sindaco Giovanni Arena. Salutato dal tavolo, si è però tenuto a una certa distanza. Pare che pochi minuti prima abbia avuto un acceso scambio d’opinioni proprio con Ubertini. Il candidato Fratelli d’Italia lo avrebbe ripreso per una questione d’incontri elettorali. Si sa, Ubertini non è tipo che le manda a dire e ieri sera non ha fatto eccezione. Contribuendo a movimentare una campagna elettorale un po’ troppo soporifera.
Ma la coalizione è solida. Parola di Crosetto. Non si sfascerà per ragioni di governo, men che meno per una sfuriata da ultimi giorni di campagna.
“Non corriamo questo rischio – sottolinea Crosetto – ci sono realtà in cui governiamo con Forza Italia e Lega, con cui collaboriamo da decenni e non sarà un governo nazionale a metterle in discussione. Il centrodestra c’è. Teniamo la porta aperta”.
C’è, ma in ordine sparso. “Nessuno però – spiega Crosetto – si ricorda che siamo nella stessa posizione del governo Letta. Pure allora ci dissero che il centrodestra era morto, invece è sopravvissuto”.
Rotelli aggiunge un altro elemento: “La nostra lista – spiega il deputato FdI – che per metà è composta da non iscritti. Un segno di grande apertura”.
Prima di Crosetto, Andrea De Simone e Claudio Ubertini. Due dei 32 FdI in lista.
“Tiriamo le somme non solo di un mese di campagna elettorale – spiega Mauro Rotelli – ma anche di un lavoro portato avanti in cinque anni. Nel 2013, per un incidente di percorso siamo andati all’opposizione e per la città è stato un periodo tutt’altro che splendido.
Ci stiamo ricandidando per un’idea diversa di sviluppo e di possibilità che una città come la nostra devono avere”. Che Crosetto spiega meglio: “Dobbiamo occuparci del futuro della città. Oltre ai lampioni e alle buche, l’abc della convivenza, la politica deve guardare avanti, ai prossimi dieci o venti anni. Non solo all’immediato. Ho fatto seicento chilometri per venire a dire che noi siamo più grandi della lista che presentiamo”.
Arriva da Cuneo, legato alla famiglia Ferrero, di cui svela per la prima volta un aneddoto. “L’esempio di come la visione di una persona può cambiare tutto. Quando è partita l’idea di una seconda fabbrica, ci si chiedeva dove. L’indicazione era il mercato domestico. Tutti pensavano al sud Italia. La scelta fu la Germania. Questo vuol dire guardare oltre”.
E guardando oltre, dopo Crosetto, per Fratelli d’Italia giovedì arriva Giorgia Meloni. Comizio a piazza delle Erbe alle 18.
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