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Caprarola - Carabinieri - Sono accusati di aver rapinato un ex tossicodipendente piombandogli in casa alle 3 di notte

Spedizione punitiva per un debito di droga, tre arresti

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S.A., 26enne

S.A., 26enne

L.V., 25enne

L.V., 25enne

S.S., 29enne

S.S., 29enne

Caprarola – Spedizione punitiva per un debito di droga, tre arresti.

Questa mattina i carabinieri della compagnia di Ronciglione hanno concluso una attività di indagine per un fatto grave avvenuto a Caprarola, arrestando tre persone con le accuse di rapina aggravata, lesioni aggravate e danneggiamento.

Le indagini erano partite il 13 giugno. Secondo la ricostruzione dei militari alle 3 di notte, cinque persone avevano sfondato la porta di ingresso dell’abitazione di C.M. 32nne, ex tossicodipendente di Caprarola, aggredendolo con calci e pugni e portandogli via 200 euro e un telefono cellulare. L’azione punitiva sarebbe poi proseguita con le minacce di ulteriori gravi conseguenze se non avesse pagato un debito di circa 18mila euro dovuti per precedenti acquisti di sostanza stupefacente.

La vittima, per sfuggire all’inaudita violenza dei cinque, si era riuscita a rifugiare in casa di una vicina che aveva dato l’allarme ai carabinieri.

Immediatamente dopo la violenta rapina erano partiti gli accertamenti dei militari del nucleo operativo e radiomobile e della stazione di Caprarola che, coordinati dalla procura della Repubblica del tribunale di Viterbo, permettevano di identificare S.S. 29enne pregiudicato, S.A. 26enne pregiudicato e L.V. 25enne, tutti e tre residenti nella capitale.

Il gip di Viterbo, accogliendo pienamente la richiesta della procura, ha emesso un’ordinanza di applicazione della misura cautelare nei confronti dei tre dei cinque aggressori.

Stamattina venti militari della compagnia di Ronciglione, insieme ai colleghi della compagnia Roma Cassia, hanno eseguito le perquisizioni personali e domiciliari a casa dei tre, notificando il provvedimento restrittivo.

Durante le operazioni è stato trovato il cellulare della vittima e circa 20 grammi di marijuana e hashish.

Dopo le formalità di rito gli arrestati sono stati portati nelle proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari, come stabilito dall’ordinanza dell’autorità giudiziaria viterbese.

Le indagini proseguono per assicurare alla giustizia gli altri due soggetti che avrebbero partecipato alla rapina.


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28 giugno, 2018

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