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Viterbo - Chiara Frontini solleva il caso e afferma che il sindaco deve pagare entro il primo consiglio

“Cev, Arena incompatibile per il debito da 80mila euro col comune”

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Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi e Letizia Chiatti,

Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi e Letizia Chiatti

Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi e Letizia Chiatti,

Patrizia Notaristefano, Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi e Letizia Chiatti

Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi e Letizia Chiatti,

Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi e Letizia Chiatti,

Viterbo – (g.f.) – “Giovanni Arena ha un debito da 80mila euro con il comune”.

Chiara Frontini inaugura il suo ruolo all’opposizione con la conferenza stampa che non avrebbe voluto indire. Per chiedere lumi sulla situazione dell’appena eletto sindaco.

Nel giardino di palazzo dei Priori, tutta la squadra Viterbo 2020 al completo. Oltre a Frontini, Letizia Chiatti, Patrizia Notaristefano e Alfonso Antoniozzi.

“Ha ancora un debito pendente di 80mila euro – sottolinea Frontini – per l’allora crack Cev e con lui pure Paolo Muroni, che potrebbe entrare in consiglio comunale con l’ingresso degli assessori. In tutto fanno 180mila euro”.

Non il modo migliore per cominciare l’attività amministrativa, un contenzioso con l’ente è causa d’incompatibilità. “Non può avviare così il mandato – sottolinea Frontini – ed è una situazione che opportunamente va risolta. Lo diciamo oggi e non in consiglio comunale, per non bloccare i lavori”.

Sollevando la questione nella prima seduta, qualora ci fossero accertamenti da effettuare, si fermerebbe tutto per giorni.

“È un qualcosa che poteva essere sanato – sottolinea Frontini – ma a oggi non c’è stata ancora nessuna definizione. Lo diciamo adesso, entro il 17 va convocata la seduta, pure su questo non si hanno notizie.

Ma sulla vicenda principale è nostro dovere tirarla fuori e se non dovessero arrivare notizie sulla posizione sanata, interesseremo il segretario generale e il prefetto”. È passato tempo dalla proclamazione a sindaco “Dopo nove giorni, comunicassero cosa intendono fare, è tempo che l’annosa questione arrivi a definizione.

Il debito va sanato e non c’entra nulla tutta la parte che riguarda l’assicurazione, condannata in primo grado a pagare. L’incompatibilità è in capo ad Arena, che poi potrà rivalersi con l’assicurazione stessa. E non si sana nemmeno rateizzando il debito”.

La candidata sindaca, in contrapposizione al ballottaggio di Arena, ne parla ora e non in campagna elettorale. “Non ci sembrava opportuno, il confronto l’abbiamo impostato sul merito delle idee e sulla credibilità della squadra. C’aspettavamo che sistemassero, ma a oggi non risulta nulla e allora è bene che il problema sia sollevato”.

Se si dovesse arrivare alla seduta d’insediamento senza novità: “È una causa d’incompatibilità – spiega Frontini – quindi se non sanata, noi non voteremo la convalida degli eletti e porremo la questione a segretario generale e prefetto. Non voteremo fino a quando non sarà messo nero su bianco che non esistono questioni d’incompatibilità”.

Se nel frattempo Arena dovesse avere regolato la posizione: “Se ci dice che ha pagato – conclude Frontini – noi ne siamo felici”.


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3 luglio, 2018

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