Viterbo – (sil.co.) – Saranno celebrati due processi. Si divide il destino della coppia di conviventi sorpresi pochi giorni fa dai carabinieri a spacciare vicino al Sert del capoluogo. Era l’inizio di luglio e a casa gli hanno trovato oltre tre etti e mezzo di hashish.
Alla sbarra una coppia di pregiudicati italiani, 50 anni lui e 45 anni lei, bloccati in una strada adiacente al Sert dai carabinieri del Norm, che li hanno sorpresi a spacciare una dose di hashish a un tossicodipendente, segnalato come assuntore.
L’ immediata perquisizione nella casa dei due, ha permesso di far trovare nascosti due panetti di hashish per un peso complessivo di 367 grammi, oltre al materiale da taglio e confezionamento delle dosi.
Lui, ai domiciliari dopo la convalida dell’arresto, ha chiesto tramite il difensore Remigio Sicilia di essere giudicato col rito abbreviato, condizionato alla perizia tosssicilogica sullo stupefacente, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena.
La perizia disposta dal giudice sarà affidata il 6 settembre al professor Fabio Centini, tossicologo forense dell’università di Siena.
Nel frattempo è stata stralciata la posizione della donna, sottoposta al solo obbligo di dimora a Viterbo, per la quale si procederà col rito ordinario, quindi separatamente, come chiesto dal difensore Domenico Gorziglia.
Il problema è che il giudice Giacomo Autizi, una volta emessa la prima sentenza, di assoluzione o di condanna, diventerà incompatibile. Ma siccome è impossibile sapere ora quale dei due processi si concluderà per primo, per ora Autizi ha rinviato per entrambi il processo al 6 settembre e al 15 ottobre, dopo di che si vedrà chi della coppia dovrà comparire davanti a un altro magistrato.
– Sorpresi a spacciare droga vicino al Sert
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