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Viterbo - Comune - In 5 anni - Salta la riduzione volontaria voluta da Michelini - Per gli assessori indennità piena senza sconti

La giunta Arena costerà un milione e 700mila euro

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Comune - La giunta di Giovanni Arena

Viterbo – Comune – La giunta di Giovanni Arena

Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – Giunta Arena, niente sconti. Nello scegliere i suoi assessori, il neo sindaco ha utilizzato il criterio del più siamo e meglio stiamo. Portando la squadra a nove. Il massimo consentito.

Chi l’ha preceduto era partito da otto, per poi arrivare a nove e quindi scendere di nuovo, fino all’ultimo periodo, quando la giunta Michelini era rimasta a sei. Viterbo per questo non è crollata, semmai ne hanno giovato le casse comunali.

A giugno arriva il centrodestra e la prima novità è portare alla capienza massima la giunta. Nove. La seconda, per scoprirla, è servito andare a spulciare tra le determine conservate gelosamente e non pubblicate, chissà mai perché, in cui sono riportati i compensi per sindaco, assessori e presidente del consiglio. Datata 23 luglio.

Si scopre che pure lo stipendio è al massimo. Compenso pieno e tanti saluti alla riduzione volontaria che la giunta Michelini s’impose.

Nel momento in cui l’ex primo cittadino portò da otto a nove la sua squadra, impose un taglio di circa l’8%. Per recuperare la somma che si sarebbe spesa in più con l’arrivo di Andrea Vannini. Dopo un anno se ne andò, ma la riduzione rimase, pure quando il gruppo scese a sei.

Va detto, si parla di cifre non astronomiche. Ma è pur sempre un segnale. Se proprio una giunta a nove serviva (alla politica o alla città?), non avrebbe guastato seguire l’esempio di chi è venuto prima.

Il centrodestra non era tenuto, si trattava di una scelta volontaria. Infatti non l’ha applicata. Rimane solo il taglio del 10% voluto dall’allora sindaco Giancarlo Gabbianelli, a settembre 2005. Passato per il consiglio comunale e da allora, ancora in vigore.

Così, il sindaco Arena percepirà 4.508 euro mensili lordi, contro i 4.256 di Michelini (+252,65 euro), il suo vice, 3381 euro, contro i 3191 euro di Luisa Ciambella (+189,55 euro).

Gli assessori, 2.705 euro, contro 2.553 dei “vecchi”, mentre chi in giunta ha scelto di continuare a lavorare percepisce 1352 euro, rispetto ai 1276 (+75,95 euro).

Della squadra di Arena, in due hanno deciso di non entrare in aspettativa, ma proseguire anche nella loro attività e sono Antonella Sberna e Alessia Mancini. Automaticamente il compenso per loro si dimezza.

Ce n’era anche un terzo, a dire il vero. Enrico Maria Contardo aveva pure lui optato per abbinare il proprio lavoro a quello d’assessore. Ma dopo una settimana ha cambiato idea, decidendo di rimanere in giunta a tempo pieno. C’è poi il presidente del consiglio, con 2705 euro. In questo caso, nessuna differenza, perché col centrosinistra non ci fu nessuna riduzione.

Tirando le somme, non applicare il taglio volontario d’epoca Michelini significa in cinque anni, spendere 90.360 euro in più. Da un milione 681mila euro a un milione 771mila euro.

Spalmata in un quinquennio, la differenza passa quasi in modo indifferente. Sono 1506 euro al mese, ovvero, 18,072 euro l’anno. Il risparmio vero si poteva ottenere con una giunta più concentrata. Ogni assessore in meno, significa 162.300 euro nei cinque anni. Si tratta di conti, ma ormai poco conta.

Giusto un conto. Ma avendo la precedente amministrazione stabilito le vecchie cifre, in bilancio le maggiori uscite dove si trovano?

Giuseppe Ferlicca


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29 luglio, 2018

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