Tarquinia – Lo voleva salvare. La ragazza che era con Marco Paglialunga ha provato a trattenerlo. Ha allungato la mano e c’ha messo tutta la forza del mondo. La forza della disperazione, che però non è bastata. Perché Marco, 37 anni, è precipitato da quel maledetto balcone in via degli Argonauti. E nella caduta si è trascinato dietro pure la giovane.
Un volo di quattro metri, alle 3 delle notte tra mercoledì e giovedì. Marco, di spalle, sbatte la testa sul selciato, e la ragazza gli piomba addosso. Lei, fortunatamente, si ferisce solo a una spalla, e viene medicata dai sanitari dell’ospedale di Tarquinia. Le condizioni di Marco sono invece disperate e, caricato sull’eliambulanza del 118, viene trasportato al policlinico Gemelli di Roma. Per ore lotta per la vita, ma in mattinata i medici ne dichiarano la morte cerebrale.
La tragedia a due passi dal lungomare di Tarquinia. Pare che Marco fosse appoggiato o seduto sul parapetto del balcone quando, per cause ancora d’accertare, è precipitato al suolo. I carabinieri della stazione locale e del Norm di Tuscania quando arrivano sul posto trovano, a terra, parte della soglia in marmo in frantumi. Da accertare se si sia staccata prima della caduta del 37enne o se i due giovani se la siano trascinata dietro mentre precipitavano nel vuoto. La procura di Civitavecchia, intanto, avrebbe aperto un fascicolo di indagine contro ignoti e senza ipotesi di reato.
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