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Viterbo - Comune - Lo sfogo del sindaco Giovanni Arena mentre il centrodestra prova a chiudere

“Le beghe interne dei partiti scaricate su di me”

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Giovanni Arena

Giovanni Arena

Viterbo –  (g.f.) – “Questa è la mia proposta definitiva”. Sottinteso, non ce ne saranno altre. Il sindaco Giovanni Arena, dopo lo schema di giunta a sette, che ha scatenato il putiferio nel centrodestra, un po’ tiene il punto e un po’ apre uno spiraglio verso i suoi.

I partiti s’interrogano, dibattono, discutono. Ma il primo cittadino dice basta.

“La mia idea è partire a sette, come la proposta che ho fatto – dice in tarda mattinata ai giornalisti dopo una conferenza stampa – e poi, nel corso del mandato se ci sono esigenze si valutano. Di certo, io non partecipo più a riunioni. Non mi cercate”. Non pare essere stato necessario. La quadra è stata trovata. Non come avrebbe voluto Arena. Si arriva a nove.

“Lo schema che prevede due a Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e uno a Fondazione è la mia proposta definitiva. Uscire a nove non mi entusiasma, in caso di proposte, posso capire se servono a chiudere. Ma io continuo a preferire la squadra a sette.

Oltretutto, ci sono tre partiti, ciascuno dei quali esprime il medesimo numero di consiglieri, sei. Di conseguenza, pari rappresentanza anche in giunta”.

Non sempre però i conti tornano. In politica quasi mai. I partiti stanno stressando non poco Giovanni Arena. Parlando con i giornalisti, si lascia sfuggire uno sfogo: “Le loro beghe interne – spiega Arena – finora le hanno scaricate su di me. Non è corretto”. C’è tensione, ma Arena è certo che si vada verso una soluzione. “L’accordo sarà chiuso”. Così pare.

Nel frattempo, il foglio con nomi d’assessori e deleghe è in un cassetto. A chi voleva firmare, il sindaco ha chiesto d’aspettare. “È un atto di fiducia verso il primo cittadino, ma per correttezza ho preferito attendere. Anche se, qualcuno che iniziava a prendere contatto con il lavoro mi avrebbe fatto comodo. Gli impegni già oggi sono molti”.

Deleghe non assegnate, anche perché è facile prevedere come qualcuna cambierà destinazione finale. Da un assessore all’altro. Mentre quella al Personale resta ad Arena. Almeno per ora. “La tengo – spiega Arena – perché ci sono i dirigenti che vanno nominati, essendo competenza del sindaco. Poi la posso assegnare”.

La prima data utile per il consiglio comunale d’insediamento potrebbe essere il 19. Due giorni dopo i venti canonici previsti. Non essendo perentori, non dovrebbero esserci problemi. Quel giorno, oltre a presentare la giunta, va eletto il presidente del consiglio. Pure su questo, il centrodestra deve trovare un’intesa.


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6 luglio, 2018

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