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Regione - 34 voti favorevoli, 12 astenuti e zero contrari - Smeriglio: "Continua la nostra rivoluzione a favore degli studenti"

Legge per il diritto allo studio, ok dal consiglio regionale del Lazio

Massimiliano Smeriglio

Massimiliano Smeriglio

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo orgogliosi di questa legge. Il Lazio corre, si innova e si caratterizza sul governo del fare.

Continua quindi la nostra quotidiana rivoluzione a favore degli studenti e del sistema universitario, come nodo strategico, per un nuovo modello di sviluppo. 

Grazie al consiglio regionale del Lazio che questa mattina ha approvato, con 34 voti favorevoli, 12 astenuti e zero contrari, la Legge per il Diritto allo Studio.

Una rivoluzione nella stessa concezione di welfare studentesco. La norma non solo rispetta la normativa nazionale ma va molto oltre, razionalizzando la spesa pubblica, allargando gli spazi di partecipazione, potenziando i servizi offerti e innovando ed ampliando sia i destinatari sia le prestazioni erogate, rendendo “sistema” quell’insieme di misure che in questi anni abbiamo messo in campo: dall’abolizione  della figura dello studente idoneo non beneficiario, fino al raddoppiamento del numero dei percettori di borsa di studio passando dai 10.600 del 2013 agli oltre 21mila dell’anno accademico 2017/18, dall’uso virtuoso di risorse comunitarie che da poco più di 12 milioni è passata ad oltre 29 milioni di euro assegnati al Lazio nel 2017, fino a tutti i servizi attivi di orientamento al lavoro (rete Porta Futuro, oltre 20mila interventi in tre anni) ed internazionalizzazione dell’offerta formativa (progetto Torno Subito, 80 milioni di euro investiti su circa 6000 ragazzi che si sono formati all’estero per poi spendere le proprie competenze sul nostro territorio).

Una nuova governance per l’ente regionale per i diritti alla conoscenza ed allo studio (Disco), composto da un presidente del Consiglio di amministrazione, il consiglio di amministrazione (formato da 5 membri, con la presenza della rappresentanza studentesca), la consulta regionale per il diritto allo studio ed alla conoscenza (con un risparmio di circa 500 mila euro ed ad una maggiore efficienza rispetto a Laziodisu), la legge prevede degli interventi indirizzati ad arginare la dispersione universitaria (con contributi per fasce di reddito mediobasse); interventi per le particolari esigenze dei c.d. “ibridi studentesco-lavorativi”, attraverso l’istituzione di un fondo di sostegno post-laurea.

Si interviene inoltre a sostegno agli studenti detenuti attraverso la collaborazione con tutti gli istituti competenti.

Massimiliano Smeriglio
Vicepresidente della Regione e assessore alla Ricerca, Formazione e Università


Laziodisu anno 2018

Laziodisu anno 2018

5 luglio, 2018

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