Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento a quanto affermato da Noi per Vetralla, né la maggioranza, né tantomeno l’ordine del giorno votato, ha offeso nessuno, men che mai i vetrallesi. Da nessuna parte vi è scritto di un paese razzista, anzi, personalmente, in diverse occasioni, ho colto il grande senso di umanità dei nostri concittadini.
Con l’ordine del giorno, agli atti pubblici, abbiamo invece voluto sottolineare quanto sia importante un linguaggio che richiami alla solidarietà e alla convivenza pacifica, interessandoci di un tema che riguarda tutti, come abitanti vetrallesi, italiani ed europei.
All’opposizione non solo era stato dato già ben prima del consiglio, ma immaginando si trattasse di un tema laico, di interesse di tutti, proposi personalmente di condividerlo con la loro stessa firma. Non l’hanno fatto, anzi, lo hanno utilizzato, con mio rammarico, come strumento di attacco. Piuttosto ritengo infondata l’accusa di non essere presente sul territorio, dove vivo, che frequento e attraverso per tutte le sue frazioni.
Per quanto riguarda la mia paga profumata, che citano, questa si aggira intorno alle cento euro mensili, di cui sono tra l’altro molto grata.
Giulia Ragonese
Presidente del consiglio comunale di Vetralla
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