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Viterbo - Comune - Costi della giunta - Giulio Marini (FI) aggiusta il tiro intervenendo nello scontro tra il sindaco Arena e il consigliere Pd Ricci

“C’è da pensare alla macchina amministrativa, simpatie e antipatie restino fuori dal consiglio…”

di Paola Pierdomenico

Giulio Marini

Giulio Marini

Viterbo – “C’è da mettere in moto la macchina amministrativa, simpatie e antipatie restino fuori dal consiglio comunale…”. Giulio Marini (FI) aggiusta il tiro intervenendo nello scontro tra il sindaco Arena e il consigliere Pd Ricci che se le sono cantate di santa ragione sulla questione dei costi della giunta.

“Il consiglio comunale – dice Marini – deve occuparsi principalmente di vicende che riguardano la macchina e gli atti amministrativi. Simpatie e antipatie devono essere trascurate”.

Marini passa in rassegna le questioni tirate in ballo nella discussione e fa chiarezza: “Ricordo che sul Cev, l’allora giunta Gabbianelli riuscì a produrre una serie di pareri legali e dirigenziali che avevano in qualche maniera tranquillizzato i membri nel proseguire la missione e che solo dopo la Corte dei conti non ha ritenuti opportuni. Oltretutto, c’era anche una copertura assicurativa. Si è trattato quindi un incidente di percorso che potrebbe capitare a tanti. Da parte dei membri della giunta, però, non c’è stata nessuna volontà se non quella di garantire e salvaguardare un bene che è dell’amministrazione. Come avrebbe fatto un buon padre di famiglia.

Il debito successivo doveva essere pagato dall’assicurazione, strada che la mia amministrazione ha perseguito con la messa in mora e il tribunale che poi ci ha dato ragione. E’ strano, infatti, che un’amministrazione che vince una causa, non chieda il dovuto all’assicurazione con atto precettuale. E’ da apprezzare, invece, quello che hanno fatto i consiglieri e anche il sindaco nel pagare il debito, anche se non dovuto, visto che – ripeto – doveva intervenire l’assicurazione, perché hanno pensato che la loro dignità fosse superiore”.

Sulle indennità: “Il sindaco conosce l’orientamento dei gruppi di maggioranza e dei consiglieri che chiedono il contenimento della spesa il più possibile senza però ledere le attività lavorative dei singoli assessori”.

Marini individua dei limiti: “La struttura amministrativa, oggi, è fatiscente, poiché sono andati in pensione il dirigente dell’Urbanistica, che non è stato sostituito, e non c’è quello dei Servizi sociali. Sta andando in pensione quello dell’Ambiente, è a mezzo servizio il ragioniere capo e non c’è il comandante della polizia locale. Mancano diverse figure. Il sindaco e la giunta devono riempire queste caselle prima possibile, altrimenti la macchina amministrativa è bloccata. Non siamo riusciti infatti ad avere quel passo che volevamo e solo per mancanza della struttura. Alla cittadinanza dobbiamo dare riscontro, cancellando la mancanza di programmazione della precedente esperienza di governo.

Si stanno ancora producendo gli effetti dell’amministrazione Marini. Siamo, invece, sbigottiti per quello che sta accadendo sul bando delle periferie che avevamo detto fosse rischioso e che sembra rivelarsi tale dato che quei soldi non arriveranno. E’ grave, perché la passata amministrazione, invece, ha basato tutto il suo impegno su questo. Ora cercheremo di portare a termine quello che non è stato fatto tra cui le scuderie di Sallupara, la scuola e la palestra di santa Barbara che sono ancora bloccate”.

Conclude Marini: “Serve un chiarimento personale tra il sindaco e il consigliere Ricci, affinché si ritrovi serenità. Ricci, quando io ero sindaco, è stato un valente avversario e il confronto, a volte duro, ha generato iniziative positive. Quello di oggi, a questo livello, non produce nulla di buono per la città.

Arena ha vinto le elezioni, e in democrazia basta un voto in più per essere eletti, oggi quindi deve essere messo nelle condizioni di governare. Ricci deve continuare a fare opposizione seria, nessuno chiede sconti. L’importante è che si faccia il bene della città che ci guarda e che vuole vederci intorno a un tavolo che sia proficuo, senza che scontri personali si mescolino con l’attività politica”.

Paola Pierdomenico

10 agosto, 2018

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