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Viterbo - Santa Rosa - Il capofacchino Rossi e il presidente Mecarini, all'ex chiesa della Pace svelano alcune novità del trasporto 2018 - Commozione nel ricordo di Antonio Febbraro e Nicoletta Ascenzi

Doppia girata a piazza del Comune e raduno all’Unione

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo – Gloria, doppia girata a piazza del comune, un giro e mezzo a piazza del Teatro. Poco più di una settimana al 3 settembre e stamani all’ex chiesa della Pace, il tradizionale incontro con i facchini di santa Rosa.

Per il capofacchino Sandro Rossi, oltre alla consegna di ciuffi e spallette, tempo di svelare le novità del trasporto 2018. Diverse, come al solito e come ormai il sodalizio ha abituato i viterbesi.

“Non passeremo da via Marconi – spiega Rossi – quindi a piazza del Comune faremo un giro in più, in ricordo di persone importanti che non ci sono più”. Il primo pensiero va a Nicoletta Ascenzi, sorella dell’ideatore di Gloria, Raffaele. “Quarant’anni fa – ricorda Rossi – ci accolse a casa sua, ci preparava la cena insieme alla mamma”.

Tutti i facchini si alzano in piedi, un lungo applauso. L’emozione è forte. Raffaele Ascenzi si commuove, nel ricordo della sorella e nell’abbraccio cui si stringono tutti.

“Un giro in più – continua Rossi – gridando il nome di chi non c’è più. Persone care che hanno dato vita al Sodalizio. Ricordiamo sempre chi c’è stato prima di noi e ha fatto qualcosa di grande. Così dovremo fare noi”. Di recente, la perdita di Antonio Febbraro. Anche per lui, tutti in piedi, in un lungo applauso.

Viterbo - Santa Rosa - L'incontro dei facchini - Ascenzi, Mecarini, Arena e Fiorillo

“Ricordo – si sofferma Rossi – per quanto stanco e malconcio fosse, arrivava sempre per primo. Poi, ultimamente era costretto anche ad andarsene prima. Ma solo perché non ce la faceva. E questo, per ribadire il ruolo importante che hanno gli addetti in questi giorni, per le cene in piazza.

Tutti dobbiamo dare il nostro contributo. Per un facchino, prima c’è la famiglia, poi il lavoro, ma subito dopo c’è santa Rosa”.

La sera del 3 settembre, i facchini saluteranno con il doppio giro tutti i facchini che nell’anno se ne sono andati, Remo Patara, Alberto Fiorentini, Massimo Gemini, Massimo Sanetti e Antonio Febbraro, oltre al ricordo speciale per Nicoletta Ascenzi.

Viterbo - Santa Rosa - Sandro Rossi con i nuovi facchini

Una girata in più a piazza del Comune, una girata e mezza, invece, a piazza del Teatro. “A piazza Verdi – continua Rossi – non gireremo subito a destra, ma al contrario, verso sinistra. Per celebrare i 40 anni del Sodalizio”. C’è pure un’altra ricorrenza. “La dedicheremo – spiega il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – ai 650 caduti della prima guerra mondiale, a cento anni dalla fine del conflitto, che coincidono con la ripresa del trasporto, che non fu fatto per tre anni”.

Prima d’entrare nella piazza, una breve sosta, proprio nell’ultimo tratto del corso, a sant’Egidio.

C’è anche un altro anniversario. Federico Moretti, mascotte del Sodalizio, festeggia il suo quinto trasporto. Ci teneva a ricordarlo, anticipando la sorpresa che il Sodalizio ha già preparato per lui, la targa nel tradizionale pranzo dopo il trasporto.

Sandro Rossi e Federico Moretti

La mattinata all’ex chiesa della Pace va avanti con i diversi gruppi chiamati al tavolo, compreso lo staff medico. “Che io ringrazio, per tutto quello che fanno per noi – dice ancora Rossi – anche al di fuori di questo periodo, quando abbiamo bisogno. Sono presenti tutto l’anno”.

Viterbo - Santa Rosa - Sotto GloriaViterbo - Santa Rosa - Sotto Gloria

È anche il momento dei nuovi facchini. Si presentano. Uno per uno e poi, cantano l’inno “Quella sera del 3”, accompagnati da tutti gli altri. Prova superata. “Si entra in questa casa con umiltà – ci tiene a dire il capofacchino Rossi – ascoltate sempre quello che hanno da dirvi gli anziani”. Saranno assegnati alle corde. “Ultima ruota, ma anche la prima – precisa Rossi – perché senza le corde non andiamo da nessuna parte”.

Il presidente Mecarini ricorda tutti gli appuntamenti. L’agenda è fitta, anche dopo il 3. Ma ce n’è uno, in particolare, importante. “Dopo otto anni – precisa Mecarini – ritorniamo per il raduno, al teatro dell’Unione”.

Massimo Mecarini sotto Gloria

Al tavolo ci sono anche il sindaco Giovanni Arena, gli piacerebbe avere lo stesso piglio del capofacchino, da usare in comune, ammette, quindi Vincenzo Fiorillo. Si sofferma sulle penne sotto la macchina: “Quest’anno una delle edizioni più affollate, la fila arrivava a via Garibaldi e questo accade solo grazie a voi”.

Accanto, c’è l’ideatore Raffaele Ascenzi. Trent’anni fa entrava nel sodalizio. Ringrazia il costruttore. “Una squadra in grado di risolvere ogni problema, ogni anno vedo la macchina più bella. Mi fa stare tranquillo”.

Viterbo - Santa Rosa - Facchini alle prese con i cavalletti

Guido Politini si rivolge ai giovani: “Festeggiamo 40 anni di Sodalizio, voluto nel 1978 da Zucchi. Vi lasciamo una grande tradizione, portatela nel cuore”.

E come tradizione, il rinfresco offerto dai nuovi arrivati e poi, tutti sotto la macchina. A san Sisto, chi è assegnato ai cavalletti prova i movimenti da fare, gli altri sotto la macchina. Arrivano tutti. Si confondono con i turisti che si avvicinano, attirati dalla bellezza di Gloria e incuriositi dall’aria di festa che già si respira.

Giuseppe Ferlicca


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26 agosto, 2018

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