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Viterbo - I funerali oggi pomeriggio a Roma alle ore 16,30 - Il ricordo del sindaco di Capodimonte - La “bbarka” donata al museo della navigazione

E’ morto il funzionario Rai Piero Carosi

Piero Carosi

Piero Carosi

Capodimonte - La “bbarka” donata al museo della navigazione

Capodimonte – La “bbarka” donata al museo della navigazione

Viterbo – E’ scomparso ieri a Roma all’età di 83 anni Piero Carosi. I funerali si terranno oggi pomeriggio, alle ore 16,30, preso la chiesa di Sant’Ugo, in via Lina Cavalieri 3, a Roma. 

Nato a Viterbo nel 1935, Piero Carosi è stato funzionario della Rai, dirigente amministrativo del Giornale Radio 3, e personaggio di spicco e di spessore della cultura viterbese.

Innamorato del lago di Bolsena, aveva una casa nel centro storico di Capodimonte, dove trascorreva con la famiglia i fine settimana e si trasferiva per lunghi periodi durante l’estate, frequentando assiduamente anche il locale club nautico.

Per la Rai, è stato l’anima del concorso “I giovani incontrano l’Europa”, nato nell’ottobre 1980 presso l’Istituto universitario europeo, alla Badia Fiesolana, allo scopo di diffondere l’idea di Europa unita, premiando gli elaborati dei partecipanti con viaggi soggiorno in capitali europee. L’iniziativa fu promossa dal Giornale Radio 3, allora diretto da Mario Pinzauti e supportato da Piero Carosi, responsabile segretario generale dell’organizzazione, ebbe l’adesione dei maggiori enti radio televisi pubblici.

In nove edizioni, il concorso ha raccolto oltre sei milioni di partecipazioni di giovani di diciassette enti radiotelevisivi d’Europa. Enti che si sono riuniti nell’Associazione radiotelevisiva europea della quale Carosi è stato segretario generale. 

Parole di cordoglio per la scomparsa di Carosi sulla pagina Facebook del museo della navigazione delle acqua interne di Capodimonte.

“Dopo aver donato al museo, alcuni anni fa, la sua collezione di pesi da rete (laterizi forati usati dai pescatori del lago di Bolsena fino agli anni ’50), ha omaggiato il Museo della Navigazione di Capodimonte di un nuovo modellino da lui stesso realizzato: si tratta della riproduzione in scala della ‘bbarka’, la tipica barca dei pescatori del lago di Bolsena”, si legge.

“Il modellino – prosegue il post – è stato realizzato in legno con grande accuratezza, rispettando in maniera scrupolosa le proporzioni. La ‘bbarka’, infatti, è considerata una piccola opera di ingegneria nautica poiché la forma e le misure, pur con le modificazioni avvenute nel corso dei secoli, sono canoniche: non sono mai né inferiori ai 5 metri, né superiori ai 7 m di lunghezza; la larghezza deve essere di 1,5 m. Questo tipo di barca, con questa forma e con queste misure, era ed è in grado di affrontare le turbolenze del lago che, in determinate giornate, possono essere molto pericolose. Il modellino, che sarà molto utile soprattutto per il suo valore didattico, sarà custodito con cura presso il Museo della Navigazione in attesa di poterlo esporre, accanto alla barca originale, all’interno di una teca”.

“Grazie a Piero Carosi per il suo generoso dono che dimostra tutto il suo affetto e la sua attenzione per la terra capodimontana e per il nostro Museo della Navigazione nelle Acque Interne”, è la conclusione.

Lo ricorda con affetto il sindaco di Capodimonte, Mario Fanelli: “Era una persona di grande cultura, che non mancava mai di mettersi a disposizione della comunità, come quando a Natale presentava i concerti  al duomo o in estate partecipava alle varie iniziative sul territorio. Sentiremo la sua mancanza, la mancanza dei suoi consigli, del suo entusiasmo, della sua disponibilità. Amava la scalinata, amava i giardinetti. Abbiamo perso un compagno e un caro amico”.

“Esprimo profonda commozione e cordoglio per la scomparsa di Piero Carosi, grande amico del Museo della navigazione nelle acque interne – scrive la direttrice scientifica Caterina Pisu – è dello scorso inverno un suo articolo sul numero 113 de La Loggetta, notiziario di Piansano e della Tuscia, intitolato ‘Aria nuova al museo’, per il quale gli sono profondamente grata, ma soprattutto gli sono riconoscente per non avermi mai fatto mancare il suo appoggio e il suo conforto nei momenti più complicati della mia esperienza professionale a Capodimonte. Lo scorso anno aveva fatto dono al museo di una sua collezione di pesi da rete e di una fedele ed accuratissima riproduzione della ‘bbarka’ del lago di Bolsena, ora esposta al museo. Mancherà a tutti noi e a me, personalmente, mancherà l’amico che sapeva consigliarmi e incoraggiarmi. Mi unisco al dolore dei famigliari e, in particolare, della moglie Luciana”.

“Se ne è andato con discrezione, in silenzio. L’esemplare impegno sociale ha visto Piero Carosi instancabile promotore e anima del grande concorso internazionale “‘I giovani incontrano l ’Europa’ che negli Anni Novanta ha coinvolto centinaia di migliaia di giovani di oltre venti paesi del nostro continente assieme alle relative emittenti di Stato”. Così in un una nota il professor Orazio Parisotto, presidente dell’Unipax, Unione internazionale per la pace, ricorda Carosi suo stretto collaboratore.

”Carosi era un vero europeista – prosegue Parisotto – che aveva capito che è con i giovani e per i giovani che l’Unione Europea si deve completare e rilanciare. E lui, proprio ai giovani più che ai formalismi istituzionali, ha donato tutto se stesso con amore, ripagato da tanta partecipazione convinta e costruttiva di ragazze e ragazzi di tutta Europa che lo hanno ammirato e apprezzato per la sua esemplare disponibilità, il suo entusiasmo, il suo impegno per il rispetto dei diritti fondamentali, per la civile convivenza e per la pace. A Piero Carosi il nostro affettuoso  addio”.

10 agosto, 2018

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