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Viterbo - La replica di Maurizio Rizzo (Cisl Fp), Ivo Aquilani (Diccap Sulpl) a Lamberto Mecorio (Uil Fpl)

“Era ora che al comando di polizia locale si respirasse aria nuova…”

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Maurizio Rizzo

Maurizio Rizzo

Vetralla - Il comandante della polizia locale Ivo Aquilani

Vetralla – Il comandante della polizia locale Ivo Aquilani

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Era ora che al comando di polizia locale di Viterbo si respirasse un po’ di aria nuova, forse questa nuova aria non la respira chi sino ad ora era abituato a chiudersi nelle stanze dei bottoni ed ora non può più farlo.

Riteniamo doveroso replicare a chi, anziché cercare unità di intenti, la butta in politica e attacca a testa bassa un’amministrazione in carica da soli due mesi senza che abbia ancora potuto dare prova e dimostrazione di cosa voglia fare.

Cambiamenti e spostamenti?

Non si sono assolutamente visti se non alcuni assestamenti interni dovuti a esigenze di servizio, dei quali peraltro nessuno degli interessati si è lamentato, e quindi non si capisce quale vuole essere il ruolo di un sindacato che dovrebbe solo sollevare questioni su malcontento o discriminazioni del personale e non entrare in merito a scelte prettamente dirigenziali.

Punizioni?  Non sappiamo a cosa il segretario generale Uil si riferisca, non siamo a conoscenza di punizioni, provvedimenti disciplinari o atti persecutori nei confronti di qualcuno.

Modifiche al regolamento di distintivi e dei gradi? Se per modifiche si intende rivedere in particolare le attribuzioni dei gradi in base al regolamento vigente e alle anzianità di servizio del personale, è cosa sacrosanta in considerazione dei macroscopici errori fatti (vogliamo pensare in buona fede) dalla passata gestione.

Ha ragione Mecorio quando dice che il regolamento è stato raggiunto dopo anni di lotte sindacali, ma dov’era quando le scriventi sigle sindacali si batteva affinché Viterbo (unico comune del Lazio a non averlo fatto) approvasse il nuovo regolamento? Dove era quando ci siamo scontrati anche aspramente con il vecchio sindaco, assessore e comandante della polizia locale arrivando a chiedere ed ottenere la mediazione del prefetto?

Un’unità di personale è stata tolta dal servizio di istituto ed assegnata alla segreteria dell’assessore? E’ vero, un’unità di personale è stata assegnata alla segreteria dell’assessore ma è altresì vero che a detta unità di personale è stato assegnato un doppio incarico in quanto continua a svolgere all’interno del Corpo mansioni di istituto, cosa identica a quello che faceva la segreteria del precedente assessore Ciambella per la quale all’epoca non è stato avanzato alcun rilievo da parte di nessuna sigla sindacale.

Non vogliamo certo fare gli avvocati difensori dell’assessore Nunzi, ma appare superfluo evidenziare che quello di assessore e segreteria è un rapporto strettamente fiduciario difficile da mettere in discussione.

Vogliamo ribadire, dove ce ne fosse necessità, che le richieste di recuperare al servizio attivo, a suo tempo da noi avanzate, relativamente al personale della polizia locale che svolge, a nostro avviso, mansioni non istituzionali, sono sempre valide, era la Uil in quelle circostanza ad essersi dissociata.

Tra quelle figure non c’era certamente la segreteria dell’assessore. Se ora la Uil ha cambiato parere la aspettiamo a braccia aperte, non per polemizzare, ma per lavorare a vantaggio del corpo della polizia locale e dei suoi lavoratori, per tutti e non solo per i suoi iscritti.

Certo, sarebbe opportuno dare alla nuova amministrazione di dimostrare quali iniziative intende intraprendere. Non siamo abituati a fare il processo alle intenzioni. Su una cosa siamo assolutamente d’accordo con Mecorio. Se il comando in questi anni è riuscito ad andare avanti, pur di fronte a mille tentativi di distruggerlo aggiungiamo noi, è stato solo grazie al senso di responsabilità e alla professionalità dei singoli operatori, ma riteniamo che la professionalità e la competenza non si acquisisce mantenendo per anni il medesimo incarico e settore ma spaziando tra la varie funzioni acquisendo professionalità e competenza a 360 gradi, come previsto anche dalla normativa anticorruzione vigente e non fossilizzandosi sullo stesso lavoro.

Un moderno operatore della polizia locale deve essere dinamico, competente ed efficiente a tutto tondo, su cui poter fare affidamento in ogni circostanza.

Se Mecorio, la Uil e i suoi rappresentanti vogliono collaborare senza polemiche e personalismi siamo a loro disposizione, se intendono proseguire su questa linea non saremo certo noi a tirarci indietro.

Maurizio Rizzo
Delegato Cisl Fp per la polizia locale

Ivo Aquilani
Diccap Sulpl

9 agosto, 2018

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