Capodimonte – Perché si sentono delle grida di aiuto dal lago e perché dei bambini stanno accorrendo a soccorrere chi sta affogando, per di più accompagnati da un cane? Chi passeggiava sul lungolago di Capodimonte venerdì scorso avrebbe potuto porsi questa domanda. Ma la risposta è molto semplice.
Sotto le direttive di Paolo Tombolini, educatore cinofilo e bagnino della Fisa (Federazione italiana salvamento acquatico) e di Diana Dimonte, responsabile dell’associazione Murialdo e fautore del progetto “Baby rescue cinofilo”, dieci bambini hanno dimostrato di poter salvare delle vite. Ogni bambino ha mostrato di saper portare il “pericolante” a riva con il fondamentale aiuto di Murphy o River, due golden retriever bagnini, di saper fare delle manovre di primo soccorso e un massaggio cardiaco. Il tutto il più velocemente e precisamente possibile, senza cadere in alcuna distrazione.
Questa iniziativa nasce da una collaborazione di realtà diverse. La Fisa, l’associazione Murialdo e la ludoteca Arci solidarietà Viterbo hanno saputo unire le proprie forze e competenze dando vita ad un corso intensivo di una settimana di teoria e pratica del salvamento in acqua con cani: il “Baby rescue cinofilo”. Questo progetto mette in campo numerose sfide: instaurare un binomio vincente con il cane, avere una buona disciplina, fondamentale per poter mantenere il sangue freddo in situazioni di emergenza, saper lavorare in gruppo e potersi fidare l’uno dell’altro. Inutile dire che chiunque abbia assistito dal vivo a questa dimostrazione sia rimasto letteralmente a bocca aperta per aver visto dei bambini dagli otto ai undici anni essere in grado di svolgere delle azioni tanto faticose quanto complicate.
L’emozione era la sensazione che più traspirava. Emozione che provavano principalmente i bambini, veri protagonisti della giornata. Emozione che provavano anche Paolo e Diana nel vedere i bambini rispondere positivamente alle direttive date loro durante la settimana e alle tante prove effettuate.
Emozione che veniva provata anche da Federica Forieri, responsabile della ludoteca e da tutti gli operatori della ludoteca, in particolare Mirko Fortini e Chiara Sinibaldi, fondamentali nel costruire al meglio i rapporti con i bambini del corso. Ma emozione che provavano indubbiamente i genitori nel vedere i loro figli in una veste mai vista prima.
Per chi fosse interessato, domenica 5 agosto dalle 10 alle 12 a Tarquinia Lido ci sarà una dimostrazione di salvataggio organizzata dalla Fisa, durante la quale parteciperanno anche alcuni dei bambini che hanno preso parte al progetto “Baby Rescue Cinofilo”.
Mirko Fortini
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