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Genova - Il duro attacco dei vicepremier Di Maio e Salvini all'indomani del crollo del ponte Morandi - Il bilancio delle vittime è di 37 morti di cui cinque non identificati

“Vertici Autostrade per l’Italia sono responsabili: si dimettano”

Crollo del ponte Morandi a Genova

Crollo del ponte Morandi a Genova

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Genova – “Vertici Autostrade per l’Italia responsabili, si dimettano”.

Luigi Di Maio prima e Matteo Salvini poi. La posizione dei due vicepremier, all’indomani del crollo del ponte Morandi a Genova, è la stessa ed è durissima.

“I responsabili – ha dichiarato Di Maio a Radio Radicale – sono Autostrade per l’Italia. Dopo anni che si è detto che le cose dai privati sarebbero state gestite molto meglio, ci troviamo con uno dei più gradi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza. Queste sono scuse. Autostrade deve fare la manutenzione e non l’ha fatta. Prima di tutto si dimettano i vertici”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il collega leghista. “La revoca delle concessioni – ha detto Salvini a Radio24 – è il minimo che ci si possa aspettare. Da vicepresidente del Consiglio scriverò a tutti gli altri concessionari privati per chiedere quale parte dei loro bilanci è reinvestita in sicurezza”.

E per far immediato seguito alle dichiarazioni dei due vicepresidenti del Consiglio, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli si sta già adoperando per chiede le dimissioni dei vertici di Autostrade per l’Italia.

“Alle società che gestiscono le nostre autostrade – ha dichiarato Toninelli – sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari. I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro”.

Intanto a Genova i soccorritori continuano a lavorare senza sosta. E la conta delle vittime cresce. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Prefettura il bilancio è di 37 morti, di cui cinque non ancora identificati. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due ragazzi di 12 e 13 anni. I feriti sono 16, di cui 12 in codice rosso. Una persona, invece, è stata già dimessa nella tarda serata di ieri.

 

15 agosto, 2018

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