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Viterbo - Proseguono serrate le indagini dei carabinieri

Assalto al compro oro – Ritrovati i bossoli, i colpi esplosi a distanza

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Viterbo - Colpi di pistola contro l'Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Colpi di pistola contro l’Oro Cash sulla Teverina

Viterbo - Colpi di pistola contro l'Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Colpi di pistola contro l’Oro Cash sulla Teverina

Viterbo - Colpi di pistola contro l'Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Colpi di pistola contro l’Oro Cash sulla Teverina

Viterbo - Colpi di pistola contro l'Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Colpi di pistola contro l’Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Proseguono serrate le indagini sull’assalto al compro oro sulla Teverina. Passati al vaglio i video delle telecamere di sorveglianza, i carabinieri di Viterbo sono tornati nei pressi del civico 38 e hanno effettuato un nuovo sopralluogo dopo quello della notte tra il 10 e l’11 settembre. È durato ore, ma ha avuto esito positivo: gli investigatori hanno infatti recuperato e sequestrato i bossoli della pistola da cui sono partiti i tre colpi esplosi contro la vetrina dell’Oro Cash.

Un ritrovamento importate, che potrebbe dare una svolta significativa alle indagini. Dai bossoli, che contengono la polvere da sparo, il proiettile e l’innesco, i carabinieri sono riusciti a risalire al calibro dell’arma da fuoco. E qualora dovessero entrare in possesso dell’arma, dopo averla sottoposta a perizia balistica, potrebbero affermare o meno, grazie a un’incisione lasciata sul fondello, se quei bossoli siano stati sparati da quella pistola. Sui bossoli sequestrati ci potrebbero inoltre essere le impronte digitali di chi ha almeno caricato l’arma, a meno che non abbia indossato dei guanti.

È da poco passata la mezzanotte di lunedì 10 settembre quando tre colpi vengono esplosi contro l’Oro Cash. A distanza, ovvero dall’altro lato della strada rispetto al negozio. Due pallottole quasi sfondano il vetro antiproiettile della porta d’ingresso, il terzo piega il montante in ferro. Nove schegge, invece, danneggiano l’insegna laterale del compro oro.

L’allarme scatta all’istante, e immediata è anche l’entrata in azione dei carabinieri. Tre gazzelle, che già stavano pattugliando il territorio, si precipitano sul posto, dove un passante dirà loro di aver sentito tre spari e di aver poi visto una persona scappare a piedi in direzione Bagnoregio. Alto, corporatura maschile e incappucciato. Presumibilmente l’assalitore, ma nessuno l’ha visto impugnare l’arma e far partire i colpi. Gli altri testimoni, tutti residenti della zona, hanno solo sentito gli spari.

Le indagini sono coordinate dalla procura di Viterbo, che per il momento ha aperto un fascicolo per danneggiamento aggravato. Gli investigatori ipotizzano l’atto intimidatorio. Ma nessun avvertimento né minaccia né richiesta di soldi sarebbe arrivata al responsabile del compro oro nei giorni precedenti l’assalto.


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21 settembre, 2018

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