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Viterbo - Paura nella notte sulla Teverina - Indagano i carabinieri che ipotizzano l'atto intimidatorio - Un testimone: "Ho visto un uomo incappucciato scappare a piedi" - FOTO

Compro oro, tre colpi di pistola contro la vetrina

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Viterbo - Colpi di pistola contro l'Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Colpi di pistola contro l’Oro Cash sulla Teverina

Viterbo - Colpi di pistola contro l'Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Colpi di pistola contro l’Oro Cash sulla Teverina

Viterbo - Colpi di pistola contro l'Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Colpi di pistola contro l’Oro Cash sulla Teverina

Viterbo – Il silenzio della notte squarciato dalle esplosioni. Tre, come i colpi d’arma da fuoco sparati contro il compro oro sulla Teverina.

“Un atto intimidatorio”, per gli investigatori. In una strada prevalentemente commerciale, ma a due passi dal quartiere più popolato di Viterbo. Quello di Santa Barbara.


Fotocronaca: Colpi di pistola contro il compro oro


È da poco passata la mezzanotte di lunedì quando tre colpi d’arma da fuoco vengono esplosi contro l’Oro Cash al civico trentotto della Teverina. Due quasi sfondano il vetro antiproiettile della porta d’ingresso, il terzo piega il montante in ferro. Nove schegge, invece, danneggiano l’insegna laterale del negozio.

L’allarme scatta all’istante, e immediata è anche l’entrata in azione dei carabinieri di Viterbo. Tre gazzelle, che già stavano pattugliando il territorio, si precipitano sul posto, dove un passante dirà loro di aver sentito tre spari e di aver poi visto una persona scappare a piedi in direzione Bagnoregio. Alto, corporatura maschile e incappucciato. Presumibilmente l’assalitore, ma è troppo prematuro per affermarlo con certezza. Nessuno l’ha visto impugnare l’arma e far partire i colpi. Gli altri testimoni, tutti residenti della zona, hanno solo sentito gli spari.

Risposte potrebbero però arrivare dalle telecamere di sorveglianza, di cui i carabinieri stanno acquisendo i video che poi passeranno al vaglio. Fondamentale è dare un volto a quella persona (se è stata lei a sparare). E stabilire se abbia avuto dei complici e se, dopo essere scappata a piedi, abbia continuato la fuga a bordo di un veicolo, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini, coordinate dalla procura di Viterbo, sono state affidate ai carabinieri, che per il momento procedono per danneggiamento aggravato. Sotto sequestro sono stati posti i frammenti dei proietti, da cui i militari sono riusciti a risalire all’arma utilizzata dall’assalitore. Una pistola, che però non è stata ritrovata.
Gli investigatori ipotizzano l’atto intimidatorio. Ma nessun avvertimento né minaccia né richiesta di soldi sarebbe arrivata al responsabile del compro oro nei giorni precedenti. Il proprietario, residente a Viterbo, ha comunque sporto denuncia.

Non è la prima volta che l’Oro Cash sulla Teverina sale agli onori della cronaca. Solo uno anno fa, intorno alla mezzanotte fra il tre e il quattro settembre, dei malviventi tentarono di mettere a segno un furto. Sfondarono la parete tra l’Oro Cash e il negozio di chincaglierie cinesi a fianco. Ma il sistema d’allarme, entrato in azione, fece saltare il colpo e li costrinse alla fuga.

Così come quello di lunedì notte non sarebbe il primo atto intimidatorio ai danni dei proprietari di compro oro di Viterbo. Tra auto incendiate e teste di animali lasciate sulla soglia dei negozi. A ottobre dello scorso anno è stata sfondata la vetrina del Compro oro di via Genova, che sul piano societario non ha nulla a che vedere con l’Oro Cash sulla Teverina. Inoltre ai piedi della saracinesca sono stati lasciati due lumini e un biglietto con la scritta “Ridacci i soldi”. Alla proprietaria, residente a Terni, è poi stata incendiata la macchina. L’attività è stata chiusa, e oggi all’esterno del locale campeggia la scritta “Vendesi”.

Le indagini dei carabinieri sono dunque ad ampio raggio e vanno a ritroso nel tempo, per accertare o escludere una correlazione fra tutti questi episodi.


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11 settembre, 2018

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