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Sutri - Oggi l'inaugurazione di palazzo Doebbing con il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti - All'apertura al pubblico di sabato interverranno quindici ambasciatori

Parte il museo targato Sgarbi…

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Viterbo – Le polemiche con la maggioranza gli avevano fatto meditare le dimissioni, ma il sindaco Vittorio Sgarbi rilancia e oggi a Sutri inaugura quello che è stato definito “il più bel museo della Tuscia”.

Sede del museo è palazzo Doebbing, di proprietà della curia, e oggi a inaugurarlo, alle 17, oltre al vescovo di Nepi, Sutri e Civita Castellana, Romano Rossi, l’architetto Margherita Eichberg, soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. Ci sarà anche il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. A seguire, alle 18,30, il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, offerto, per volontà del presidente Emmanuele Francesco Maria Emanuele, dalla “Fondazione Cultura e Arte”. Ingresso libero.

L’apertura al pubblico, invece, è prevista per sabato 15 settembre dalle 10,30. Interverranno, tra gli altri, il cardinale Dominique François Joseph Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, monsignor Giuseppe Sciacca, vescovo di Fondi e segretario supremo tribunale della segnatura apostolica, e gli ambasciatori in Italia di Liberia, Uruguay, Nicaragua, Serbia, Colombia, Egitto, Tunisia, Algeria, El Salvador, Polonia, Armenia, Ecuador, Stati Uniti, Albania e Cuba.

“Il museo – spiega Sgarbi – prende il nome da Joseph Bernardo Doebbing, nato a Munster nel 1855. Nel 1874 prese i voti nel convento dei frati minori di Warendorf, alunno della provincia di Sassonia. Nel 1875, a causa dell’espulsione dei Francescani e dei Gesuiti dalla Germania, fu costretto a trasferirsi negli Stati Uniti e si ordinò sacerdote nel 1879. Lettore di filosofia e teologia, fu poi professore di filosofia nel seminario di Cleveland. Nel 1881 fu richiamato in Germania, e poi si trasferì a Quaracchi (Firenze) dove lavorò alla pubblicazione delle opere di San Bonaventura. Nel 1883 fu nominato professore di filosofia al Collegio irlandese di San Isidoro a Roma, e qui lavorò alla riforma degli studi filosofici e teologici. In un soggiorno a Capranica conobbe la Tuscia. Nel 1900 fu eletto vescovo di Nepi e di Sutri”.


Cosa ospita il museo.
Il museo ospita, oltre ad capolavori della Tuscia, dipinti “ospiti” di grandi maestri, in armonia con i luoghi, a partire dall’«Idillio verde» di Giuseppe Pellizza da Volpedo, di cui quest’anno ricorre il centocinquantesimo anno dalla nascita, proveniente dal museo civico di Ascoli Piceno.

“La presenza di Pellizza da Volpedo, nella sua duplice essenza romantica e rivoluzionaria – spiega Sgarbi – rappresenta l’augurio perfetto per il Rinascimento della città”.
In attesa di una disposizione museale, verrà trasferita a palazzo Doebbing una parte dell’Antiquarium di Sutri, con il celebre Efebo, mentre vi troveranno ricovero le opere più a rischio del patrimonio della diocesi, in questa circostanza oggetto della grande e luminosa mostra La bellezza di Dio. Tesori d’arte sacra nella Tuscia: preziosa selezione di dipinti, sculture, oggetti, provenienti dal territorio della diocesi di Civita Castellana, che documentano l’importanza del patrimonio di arte sacra, dal raro cofanetto in avorio di Civita Castellana, ai capolavori di Antonio da Viterbo, Sano di Pietro e Antoniazzo Romano e altri maestri dalle Chiese di Orte, Nepi, Monterosi, Gallese, Castel Sant’Elia, Capranica, Bassano Romano, Trevignano, Sant’Oreste, Ponzano, Mazzano, Capena, Campagnano, Bracciano, principali località della Tuscia.

Altri spazi espositivi saranno destinati alle fotografie di Wilhelm Von Gloeden in dialogo con i dipinti di Roberto Ferri. Il dialogo sarà sotto l’insegna di Kouros. Così come quello di Luigi Serafini e di Matteo Basilé nell’accostamento di Icone della natura e dell’uomo con storia e monumenti immaginati per un’archeologia senza tempo. Serafini riporterà a Sutri una fantastica Altalena etrusca.

Il museo ha il sostegno e il patrocinio della presidenza del consiglio dei ministri, dei ministeri dell’Interno, dell’Economia, dello Sviluppo Economico, dell’Istruzione, dell’ambiente, dei Beni culturali, e della Fondazione Terzo Pilastro.
Ulteriori informazioni sul museo all’indirizzo

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14 settembre, 2018

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