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Comune - Frontini (Viterbo 2020) contro il nuovo capitolato d'appalto della nettezza urbana

“Rifiuti, l’aumento della Tari resta e i servizi calano”

di Alessandro Castellani
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Frontini, Notaristefano e Brenciaglia

Frontini, Notaristefano e Brenciaglia

Chiara Frontini

Chiara Frontini

Maria Chiara Brenciaglia

Maria Chiara Brenciaglia

Patrizia Notaristefano

Patrizia Notaristefano

Viterbo – “Peggio di questi, nemmeno le cavallette”. Chiara Frontini boccia senz’appello la bozza di capitolato d’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani.

Gallery: Viterbo Venti Venti contro l’appalto sui rifiuti

La capogruppo di Viterbo Venti venti è in testa alle forze d’opposizione che hanno richiesto per domani un consiglio comunale straordinario, proprio per affrontare il dibattito sul nuovo appalto.

“Siamo di fronte a una bozza di contratto che mantiene le stesse cifre del precedente – spiega Frontini – cioè 66 milioni di euro complessivi, ma non risolve le problematiche già evidenti. Si confermano i costi fissati da Michelini, con un aumento del 15% della Tari, a fronte di un calo dei servizi. È la dimostrazione che questi cinque anni di criticità che abbiamo vissuto non sono serviti a nulla”.

Insieme alla consigliera Patrizia Notaristefano e a Maria Chiara Brenciaglia, Frontini ha convocato la stampa per illustrare i punti che saranno portati da Viterbo Venti venti all’ordine del giorno di domani.

Brenciaglia entra nel dettaglio. “In questo bando sono previste premialità per la ditta appaltatrice nel caso del raggiungimento di certi risultati. Premesso che raggiungere gli obiettivi è un impegno che si assume alla firma del contratto, e quindi non ha senso premiare lo svolgimento di un compito per il quale si riceve già di suo un compenso, è sbagliato concedere benefici alla ditta e non anche ai cittadini virtuosi”.

“Inoltre – continua Brenciaglia – le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali sono irrisorie. Al punto che, in taluni casi, per la ditta è più conveniente pagare la multa piuttosto che erogare il servizio”. 

“Secondo le direttive europee – chiude Brenciaglia – i comuni devono raggiungere una percentuale di rifiuto differenziato minima del 65%. Un obiettivo che a Viterbo è ancora lontano, visto che attualmente noi siamo al 54%. E il nuovo appalto non indica il termine entro cui arriveremo ad adeguarci alla normativa”. 

“Ci sono anche tante criticità segnalate dai cittadini che non vengono affrontate – aggiunge Notaristefano – Ad esempio, mancano i controlli sul rispetto degli obblighi di conferimento dei rifiuti, non si migliora la pulizia delle strade e non si disciplinano gli orari di raccolta, che in passato hanno creato non pochi disagi al traffico cittadino”.

Dopo la lunga pars destruens, Frontini lancia la sua proposta di modifica delle premialità. “Visto che l’appalto è di 6 anni, cioè un tempo lunghissimo, invece di concedere benefici per il semplice rispetto degli obblighi contrattuali, sarebbe più sensato vincolare la durata dell’appalto alla virtuosità della gestione. Si potrebbe fare un contratto di 6 anni, in cui però gli ultimi 2 sono un premio per il raggiungimento di certi risultati”.

Un passaggio finale la capogruppo lo fa anche sul ritorno dell’ingegner Ernesto Dello Vicario a palazzo dei Priori. “Alla luce delle vicende giudiziarie in corso, chiediamo che i movimenti di personale all’interno del comune avvengano dopo la chiusura del bando sui rifiuti. È una questione di opportunità, ci sono in ballo 66 milioni di euro”.


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6 settembre, 2018

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