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Viterbo - Comune - I 100 giorni di Giovanni Arena - Centrodestra a palazzo dei Priori tra progetti e passi falsi

Allontanata donna ubriaca e fatti togliere panni stesi…

di Giuseppe Ferlicca
Il passaggio di consegne tra il sindaco Giovanni Arena e il suo predecessore Leonardo Michelini

Il passaggio di consegne tra il sindaco Giovanni Arena e il suo predecessore Leonardo Michelini

Viterbo - Comune - La giunta di Giovanni Arena

Viterbo – Comune – La giunta di Giovanni Arena

Arena, Contardo, Allegrini, De Carolis e Mancini

Arena, Contardo, Allegrini, De Carolis e Mancini

Isabella Lotti e Giovanni Arena

Isabella Lotti e Giovanni Arena

Viterbo - Paola Bugiotti, Marco De Carolis e Giovanni Arena

Viterbo – Paola Bugiotti, Marco De Carolis e Giovanni Arena

Matteo Salvini con Giovanni Arena

Viterbo – Giovanni Arena, cento di questi giorni. Chi l’avrebbe detto? Il centrodestra in comune taglia il primo traguardo. Il 27 giugno il sindaco si è insediato, il 7 luglio ha nominato la giunta, il 17 luglio il primo consiglio comunale.

Straordinari i risultati ottenuti in così breve tempo. Il più “lodevole”, è l’avere risolto il problema della sicurezza in città. Allontanata una pericolosissima donna ubriaca da via Cairoli. Ora il quartiere è rinato, nella vicina piazza San Faustino i bambini giocano felici e le risse sono un lontano ricordo.

Con un solo colpo, poi, spazzati via degrado e incuria. Sprezzante del pericolo, l’amministrazione è intervenuta, facendo rimuovere a una massaia ribelle, i panni stesi in via delle Fabbriche. Con tanto di multa. Pare perché l’incauta casalinga non abbia usato un ammorbidente adeguato. Da quel giorno non si è vista più una mutanda appesa ai fili. I sacchi d’immondizia e la sporcizia, sì. Ma questa è un’altra storia.

In cento giorni, poi, svuotata un paio di volte piazza del Comune dalle auto in sosta (vietata) notturna. Provvedimento strombazzato ai quattro social. Strano che poi non si siano visti post altisonanti quando la sera dopo le auto erano di nuovo esattamente al loro posto.

In queste settimane c’è stato il tempo per fare un paio di visite al Bullicame, prendere una tirata d’orecchie dal prefetto per lo stato di degrado in cui versa, ma rifarsi ampiamente proponendo il grande progetto per un parco termale. Nel futuro. Il presente, invece, è fatto di un’area chiusa da mesi, a secco e il cristallo distrutto da vandali ancora rotto. Era sindaco Michelini quando è successo.

Forse l’amministrazione Arena era troppo presa in altre faccende. Ritoccare i compensi degli assessori. Abolito il taglio d’epoca Michelini e portata a nove la giunta. Quasi come una squadra di calcio. Come quella che ancora non gioca sul manto sintetico al Pilastro. Lavori ancora lontani dal cominciare. Per fortuna sono iniziati quelli alle strade, lasciati da chi c’era prima.

Fra i primi impegni dell’amministrazione, da ricordare gli stati generali del turismo. Benissimo. A che stato siamo? Appena arrivato, poi, Arena è inciampato su due milioni di euro. Avanzi da utilizzare, gran parte entro l’anno. Divisi col manuale Cencelli, un tot ad assessorato. Tutti interventi necessari e attesi, s’intende.

La nuova amministrazione poi è riuscita a far passare la macchina di santa Rosa il 3 settembre. Senza tribune, senza via Marconi, senza sedie. Ma c’è stato Salvini. Viterbo è andata in tv e ci tornerà. Grazie alle riprese della serie tv di George Clooney. L’attore americano però a Viterbo non s’è visto. Al contrario delle file all’ufficio anagrafe. Una costante. Qualcosa è stato tentato. Prenotazioni online, evitare ulteriori chiusure. Serviranno interventi di ben altra natura. Come nel gioco dell’oca, poi, per il mercato del sabato si è tornati al punto di partenza. Niente valle Faul. Chissà dove finiranno i banchi. Probabilmente, dove sono ora Al Sacrario.

Tornerà a essere esposta, invece, la carrozza dei Priori. Il vice sindaco Enrico Maria Contardo l’ha ritrovata, smontata e dimenticata in un magazzino comunale. Sarà recuperata e portata al teatro Unione. Dove è pronta la nuova stagione. Se ne occuperà ancora Atcl. Stranamente, sono scomparse le polemiche dell’allora opposizione, quando Michelini diede l’incarico. Serviva una direzione artistica in loco, una stagione adeguata, si disse. Con la nuova amministrazione, la trama è diventata un’altra.

Qualcosa però, è successo. Cambiato il sindaco, cambiate le abitudini. Con Giovanni Arena, il primo cittadino torna in strada. Presenzia, partecipa, saluta, abbraccia, bacia, riceve. Si fa vedere. Ha già consumato due o tre fasce tricolori. Sempre disponibile o quasi. Tra una stretta di mano e l’altra, c’è stato anche il tempo per una litigata feroce con il consigliere Pd Alvaro Ricci. Poi, tante scuse in consiglio comunale. Pace fatta e avanti così. Per altri cento giorni che valgono come cento minuti.

Giuseppe Ferlicca

11 ottobre, 2018

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