|
Viterbo – (f.b.) – Comignoli pericolanti, corrente elettrica a singhiozzo e un cimitero chiuso…
Non solo conta dei danni, ma disagi ancora esistenti. Il giorno dopo la terribile ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la Tuscia, e non solo, seminando distruzione, i problemi non sono ancora finiti.
Passata l’emergenza più stretta, continuano le difficoltà sia a Viterbo città che nei paesi della provincia.
Nella frazione di San Martino al Cimino, Valerio Poleggi, fioraio, segnala e lamenta la chiusura del cimitero.
“Non ci sono danni da giustificarla – dice -, né tantomeno rischi di imminente pericolo. Ho sollecitato sia i vigili che il comune ma non ho ottenuto risposte. Ricordo che siamo in prossimità della festività del 1 e 2 novembre, giornate in cui si commemorano i defunti e c’è anche chi viene da fuori per visitare i propri cari al cimitero. Non può restare chiuso”.
A Barbarano Romano, invece, un comignolo di un condominio pende pericolosamente da un lato. Molto probabilmente spezzato in qualche punto sotto le forti raffiche di vento di ieri.
Problemi anche per la corrente elettrica che manca in diverse zone: Piansano, Villa San Giovanni in Tuscia, alcune zone di Civita Castellana e Nepi e, per quanto riguarda il capoluogo, nel quartiere di Ponte de’ Cetti.
Chiusa la Nepesina per una serie di piante pericolanti dal km 1,5 al km 3 all’incrocio con la strada provinciale Sutrina.
Decine e decine di interventi in corso da parte dei vigili del fuoco che stanno ancora rispondendo alle tantissime richieste di aiuto dei cittadini per allagamenti, rimozione di tronchi, rami e alberi e verifiche strutturali di vario tipo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY