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Cronaca - Iniziata la conta dei danni, ma i disagi restano in gran parte della provincia

Maltempo, la Tuscia si lecca le ferite

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Montefiascone - L'intervento in località Cappuccini

Montefiascone – L’intervento in località Cappuccini

Barbarano Romano - Un comignolo pericolante

Barbarano Romano – Un comignolo pericolante

Orte - Telone strappato alla tensostruttura

Orte – Telone strappato alla tensostruttura

Maltempo - Bolsena - L'intervento della protezione civile

Maltempo – Bolsena – L’intervento della protezione civile

Maltempo - Montefiascone - L'albero pericolante sulla Verentana

Maltempo – Montefiascone – L’albero pericolante sulla Verentana

Viterbo – Dopo l’ondata di maltempo inizia la conta dei danni. Ma nel Viterbese restano i disagi, tra corrente elettrica a singhiozzo in diversi comuni della provincia e alberi, pali e comignoli pericolanti.

Anche ieri sono state decine gli interventi dei vigili del fuoco, che hanno continuato a rispondere alle tantissime richieste di aiuto dei cittadini. Allagamenti, rimozione di piante, tronchi e rami pericolanti e verifiche strutturali di vario tipo.

L’emergenza maltempo è passata, ma nel Viterbese i problemi a cui vigili del fuoco, volontari della protezione civile e forze dell’ordine stanno cercando di porre rimedio non sono ancora finiti. Le difficoltà continuano, anche a due giorni dall’ondata che ha messo in ginocchio la Tuscia seminando distruzione. Ieri in località Ponte di Cetti e in strada Montigliano a Viterbo, in alcune zone di Civita Castellana, di Nepi, di Montefiascone, di Caprarola e di Vetralla, a Piansano, a Villa san Giovanni in Tuscia e a San Michele in Teverina, frazione di Civitella d’Agliano, mancava ancora la corrente elettrica. E i residenti non sono rimasti solo al buio, ma nella maggior parte dei casi anche senza acqua calda e la possibilità di poter utilizzare i più banali elettrodomestici.

La Tuscia si lecca le ferite. Più di uno i tetti scoperchiati dalle forte raffiche di vento, diversi i muri in parte crollati. Decine e decine le macchine distrutte sotto il peso degli alberi piombati a terra: sulla Nepesina una ragazza alla guida della sua auto è rimasta ferita ed è stata ricoverata in ospedale. Numerosi gli edifici pubblici e privati danneggiati. Alcuni stabilimenti sul litorale si sono allagati a causa del mare in burrasca, e l’acqua ha invaso anche la casa editrice Davide Ghaleb di Vetralla: centinaia i libri che si sono irrimediabilmente bagnati e sono quindi andati perduti.

Numerose le infiltrazioni d’acqua piovana alla materna di via Settimio David a Soriano nel Cimino, che con un’ordinanza del sindaco resta chiusa anche oggi. Ieri sono rimaste chiuse pure le scuole di Bassano Romano e il cimitero di San Martino al Cimino.

Danni anche al palazzetto dello sport di Orte e alla tensostruttura dell’istituto Fabio Besta. Nel primo si sono staccati due dei pannelli in plexiglass posizionati tra la parete in muratura e la volta a botte. Nella seconda il forte vento ha strappato il telone di copertura, rendendo la struttura inaccessibile. Le raffiche hanno portato via anche la tensostruttura che copriva due campi del Tennis Club sulla Tuscanese.


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31 ottobre, 2018

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