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Viterbo - La commissione di garanzia Dem ha deciso ieri pomeriggio dopo le liste contrapposte alle ultime comunali

Panunzi fuori dal Pd per 6 mesi, Serra per tutto il 2019

Francesco Serra

Francesco Serra

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Viterbo – (g.f.) – Enrico Panunzi e Alessandro Mazzoli fuori dal Partito democratico per sei mesi. Fino a tutto il 2019, invece, per Francesco Serra e gli altri Dem che alle ultime elezioni comunali a Viterbo hanno partecipato con una lista in contrapposizione a quella del Partito democratico, con Luisa Ciambella candidata sindaco.

Alla fine la “sentenza” è arrivata, anche se il verbale ancora non c’è, ma la decisione, in base a quanto circolato, è stata presa. Da una commissione di garanzia a ranghi ridotti, che si è riunita ieri a Roma. 

Serra la scorsa settimana era stato ascoltato. Aveva spiegato le ragioni, l’impossibilità di trovare un candidato comune alle amministrative, che non poteva essere lui, ma nemmeno Ciambella. Quindi la chiusura che ha portato alla rottura.

Durante l’incontro era stato chiarito un punto: il documento fatto circolare a giugno, in cui Serra e gli altri erano di fatto stati espulsi dal partito non esisteva. Con tante scuse da parte del presidente. Era stato fatto circolare chissà perché e la prova che si era trattato di un fake è arrivata ieri, con la decisione. Ieri, non a giugno.

In pratica, la commissione ha deciso per il consigliere regionale Panunzi e per Alessandro Mazzoli, uno stop di sei mesi.

Al candidato sindaco Francesco Serra, ma pure a Mario Quintarelli, Andrea Cutigni e a tutti gli altri in lista, la sospensione durerà, invece, per tutto il 2019. Per chi, ovviamente, candidato in lista, era iscritto.

Di fatto, a Viterbo mezzo partito è messo fuori gioco. In vista d’importanti appuntamenti, come le elezioni comunali di primavera. Al rinnovo vanno realtà come Civita Castellana o Tarquinia, tanto per fare due esempi, ma ci sono anche le Europee. Nella Tuscia il Partito democratico ci andrà dimezzato. E in mezzo dovrebbe esserci pure il congresso. Quando si dice la lungimiranza…

11 ottobre, 2018

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