Viterbo – Uno in carcere, l’altro ai domiciliari. Lo ha stabilito il giudice Roberto Colonnello, che ieri ha convalidato l’arresto dei due presunti pusher fermati dai carabinieri dopo aver ceduto droga direttamente da casa.
A Mammagialla è finito un 40enne peruviano, difeso dall’avvocato Riccardo Catini, bloccato mentre spacciava una dose di cocaina a una ragazza per le scale del palazzo dove si trova l’appartamento in cui era ai domiciliari. Arrestato, oltre che per detenzione ai fini di spaccio, anche per evasione, è finito in carcere.
Recluso in casa è invece un italiano, difeso dall’avvocato Remigio Sicilia, che avrebbe ceduto in casa tre dosi di cocaina, una ciascuno, ad altrettanti giovani.
A tradire i due presunti pusher, i cui processi prenderanno via a metà novembre, sarebbe stato il via vai di clienti sotto le rispettive abitazioni. Quella del peruviano, in pieno centro storico: in via della Cava, tra piazza della Rocca e piazza del Teatro. Quella dell’italiano, invece, nel quartiere Ellera.
Ad arrestarli, i carabinieri. In due operazioni distinte, messe a segno la notte tra giovedì e venerdì, li avrebbero sorpresi in flagrante. I due presunti spacciatori sono vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, per via dei numerosi precedenti. I militari avrebbero sequestrato, in totale, circa due grammi di cocaina.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY