Viterbo – (g.f.) – Venite pure, tanto c’è posto. Il malcostume non si parcheggia, le auto sì. Comodamente a piazza del Comune.
Non c’è divieto che tenga. L’inciviltà ha la meglio e non bastano proclami e buone intenzioni a far perdere la cattiva abitudine di lasciare la vettura nella piazza che dovrebbe essere il salotto buono di Viterbo e che invece, soprattutto nei fine settimana si trasforma nel parcheggio squallido del capoluogo.
Mentre a poche decine di metri, il Sacrario è praticamente vuoto. Cosa non si farebbe, pur di evitare qualche passo e soprattutto, risparmiare un paio di euro. Anche rischiare di prendersi una multa.
Ma i maleducati hanno la ragionevole certezza di farla franca.
L’organico della polizia locale è ridotto al lumicino. Turni serali sono complicati da organizzare e in comune non sembrano impegnarsi molto nel trovare soluzioni alternative, dissuasori o chissà cosa, pur porre un freno al malcostume. Niente.
Le foto di un venerdì sera sono piuttosto eloquenti.
Così, mentre da Siena a Perugia e passando per Terni, tanto per citare esempi prossimi al capoluogo della Tuscia, le piazze sono vissute, con tavoli e divanetti di locali che estendono all’esterno il servizio, a Viterbo, lo spazio sotto palazzo dei Priori si trasforma in un’autorimessa.
Ognuno ha le piazze (e forse i politici) che merita.
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