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Viterbo - Vittorio Ricci (Fials) risponde alla critiche di Antonio Filippi (Cgil)

“Su Belcolle valutazioni sommarie e inaccettabili”

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Vittorio Ricci del sindacato Fials

Vittorio Ricci del sindacato Fials

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo accolto come sindacato Fials, l’appello lanciato su alcuni quotidiani da Antonio Filippi della Cgil nazionale, con il quale siamo stati sostanzialmente invitati a rivolgere maggiore attenzione al funzionamento dell’ospedale di Belcolle.

Intendiamo precisare che la Fials spesso con critiche costruttive, ha sempre posto particolare interesse alla situazione sanitaria aziendale e in particolare all’ospedale di Belcolle cercando di non confondere i limiti strutturali e normativi dettati dalle politiche nazionali sulla tutela della salute dei cittadini, con la vera e propria gestione locale delle risorse e degli strumenti messi a disposizione della Asl di Viterbo.

Il fatto descritto da Filippi, merita di essere sanzionato qualora venga accertata imperizia o negligenza da parte del medico che ha visitato la signora, alla quale va tutto il nostro rispetto e il sostegno per il disagio subito, per essersi recata in un altro ospedale dove è stata sottoposta a un intervento di neurochirurgia.

Eppure, proprio in tale ambito parlando con gli addetti ai lavori, è emerso che nel corso di quest’anno all’ospedale di Belcolle gli interventi di neurochirurgia sono aumentati di oltre il 40 percento e di oltre il 30 percento le visite e le prestazioni ambulatoriali, registrando un 20 percento in più di pazienti che da fuori vengono a farsi operare a Belcolle provenienti cioè da altre Asl.

Ma ciò che ci ha lasciato perplessi e a tratti sconcertati, è l’inserimento di tale episodio, in un contesto di valutazioni tanto sommarie quanto inaccettabili.

Intanto, dire che l’ospedale di Belcolle “rischia seriamente di rimanere un contenitore vuoto” è veramente paradossale, non certamente per i parcheggi sempre stracolmi, ma per la marcata riduzione della mobilità di utenti verso l’esterno che ha registrato tra il 2017 ed il 2018, un abbattimento dei costi di quasi 2 milioni di euro e una riduzione della mobilità extraregionale per attività ambulatoriali di oltre il 13 percento.

Ma Filippi, da buon viterbese è voluto andare oltre sostenendo che a Belcolle, non ci sono “in attività veri cervelli” e questo detto da un sindacalista della Cgil è veramente offensivo per tutti quegli operatori debitamente formati, che quotidianamente con professionalità e dedizione al lavoro usano il proprio “vero cervello” nella cura dei pazienti.

Tra l’altro, gli stessi operatori hanno dimostrato in più occasioni, di saper correggere gli errori e addirittura salvare la vita a tanti pazienti giunti all’ospedale di Belcolle e trattati in modo perlomeno superficiale, da ospedali anche blasonati di altre regioni.

Inoltre, comunicare alla pubblica opinione in modo genericamente allarmante, senza un analisi accurata e distinta dei dati delle singole unità operative ed affermare che all’ospedale di Belcolle c’è bisogno di “fior di professionisti con saperi e conoscenze scientifiche acclarate” è equivalente a dire grossolanamente che infermieri, tecnici, ostetriche, biologi, medici, attualmente in servizio, sono professionalmente scarsamente affidabili.

Tali elucubrazioni sono poco rispettose dei lavoratori , gettano discredito sull’ospedale, generano sfiducia e non aiutano ad affrontare i veri problemi che pure ci sono, ma perseguono ben altre finalità.

Vittorio Ricci
Segretario generale provinciale Fials


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22 novembre, 2018

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