Viterbo – (g.f.) – “La vergogna di via Cairoli”. Alvaro Ricci non usa mezzi termini.
L’argomento parcheggi non era all’ordine del giorno in quarta commissione, ma l’ex assessore comunale ne approfitta per riportare l’attenzione sulla strada rimessa a nuovo meno di un anno fa.
Per venire incontro alle esigenze di chi ha un’attività in zona, molti dei quali provati dal prolungarsi del cantiere, fu deciso in una riunione, di non ridisegnare le strisce blu a terra, quindi non ripristinare i parcheggi a pagamento. Piuttosto, sono stati posizionati cartelli di divieto di sosta, con l’intesa che la via sarebbe stata utilizzata per fermarsi solo da clienti e per pochi minuti.
La realtà è ben diversa. Vetture in sosta vietata perenne.
Esperimento fallito. Due volte. Perché i negozi non ne traggono vantaggio e il comune non incassa più i soldi.
“Giustamente – ricorda Ricci – all’epoca abbiamo provato a venire incontro alle esigenze di chi ha un’attività, ma la risposta non è quella”. Non si tratta solo delle vetture.
“Lì si rischia la corte dei conti – continua Ricci – o si adegua la cartellonistica o si elevano contravvenzioni. La perdita annua calcolata è attorno ai ventimila euro. Le intenzioni erano buone, l’esito è stato un altro”.
Francigena, che gestisce la sosta a raso a Viterbo, chiede che gli stalli siano ripristinati. Altrimenti, meglio eliminare i divieti di sosta. Tanto, nei fatti è come se non ci fossero.
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