Viterbo – “Per due giorni non siamo potuti uscire di casa. Prigionieri in casa”. California in fiamme, distruzione e vittime. Tra le località più colpite, Malibù, famosa per le dimore dei vip. In zona c’è anche Loretta Zanobbi, imprenditrice viterbese molto conosciuta, impegnata anche in politica.
Da quelle parti è di casa, ci vive suo figlio, regista di professione, da venti anni. E in quei luoghi ci si è trovata, quando le fiamme hanno portato distruzione.
“Mi trovo a Los Angeles – racconta al telefono Zanobbi – ci torno due volte l’anno, sono arrivata lo scorso mercoledì.
Noi siamo a Studio City, non siamo stati toccati dal fuoco. Qui è pieno centro, ma la paura c’è stata, nel vedere qui vicino la collina desertica, le case in legno prendere fuoco. Uno dei più brutti incendi che si siano mai visti in tutta la storia della California”.
L’allerta generale ha coinvolto Loretta Zanobbi e la sua famiglia. “Per due giorni – ricorda Loretta Zanobbi – non si è potuto uscire per le polveri sottili che arrivavano.
Abbiamo molti amici che abitano a Malibù. Ci hanno raccontato quello che è successo alle loro case. A uno di loro è andata bene, ha ritrovato la sua intatta. Quando è scattata l’evacuazione hanno dovuto abbandonare tutto così com’era, portando solo i vestiti”.
A molti altri è andata peggio. Abitazioni distrutte. “Sono tutte in legno, prendono fuoco in pochissimi secondi. La zona è anche desertica. Basta poco, una la scintilla ed è il disastro. La siccità fa il resto”.
In questi giorni, a peggiorare la situazione, anche il vento. “Ha soffiato fortissimo e non ha aiutato. In certe zone può bastare poco per far partire le fiamme. Al punto che qui è proibito fumare e gli americani sono molto rispettosi delle regole, compresa questa e la rispettano”.
La parte di Los Angeles colpita è particolare. “Malibù, Paradise sono zone dove vivono le persone più ricche, registi, attori famosi. Ma comunque hanno perso tutto.
Siamo sempre in continuo aggiornamento, anche per la situazione della Freeway. Segnalano continuamente rami strada che aprono o quelli chiusi”.
Di fronte a una simile catastrofe, lo spirito americano si fa sentire. “Qui c’è una grande disponibilità da parte della gente – racconta Zanobbi – ad aiutarsi gli uni con gli altri, in maniera incredibile. Un sentimento che ho potuto toccare personalmente da quando frequento la California. Si vogliono bene, in tutte le contee e nel resto d’America, che ho girato in lungo e largo”.
Un popolo e un paese, che Zanobbi apprezza. “Mio figlio ci vive da venti anni, è diventato americano. Mio nipote è americano. Vivo molto male la situazione, questo popolo mi piace molto”.
Giuseppe Ferlicca
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