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Comune - Proposta di Barelli (Viva Viterbo) - Esposizione multimediale all'ex corte d'assise

“Santa Rosa, un museo delle macchine a piazza Fontana Grande”

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Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Viterbo – (g.f.) – Un museo multimediale della macchine di santa Rosa a piazza Fontana Grande. Nei locali dell’ex corte d’assise.

L’idea è venuta a Giacomo Barelli, consigliere Viva Viterbo che l’ha trasformata in una mozione da proporre nelle prossime sedute di consiglio comunale.

“Lo spunto – ricorda Barelli – mi è venuto con l’allestimento dei tesori di Tutankhamon”. Che comprende pezzi di una certa importanza, come grandezza. “Oltretutto – osserva Barelli – a Fontana Grande c’è la seconda fermata della macchina. La realtà virtuale e aumentata consentono di proporre un’esposizione piuttosto articolata”. Piuttosto che continuare a sognare un museo della macchina dove esporre quelle rimaste, meglio qualcosa di più virtuale ma realizzabile.

“A me sembra buona l’idea della ex corte d’assise, ma nulla vieta all’amministrazione, eventualmente d’indicare altri luoghi”.

Tutto parte da un presupposto: nonostante il trasporto della macchina di santa Rosa sia l’iniziativa più importante e sentita a Viterbo, a parte il museo gestito dal sodalizio facchini, non c’è altro spazio dove visitatori possano documentarsi.

Barelli chiede che il consiglio comunale s’impegni a far sì che nel 2019 il sindaco stanzi somme per progettare e realizzare l’opera, magari utilizzando pure i proventi dell’imposta di soggiorno. Sempre meglio che spenderli per i bagni pubblici, come proposto di recente e per i quali l’amministrazione potrebbe trovare risorse a parte.

In vista delle prossime sedute di consiglio, Barelli ha depositato anche un ordine del giorno che interessa il Bullicame a secco, dopo i lavori al pozzo San Valentino da parte di privati e relativa ordinanza dell’allora sindaco Michelini, mai eseguita.

Ce n’è anche per una revisione generale delle regole per il funzionamento del consiglio comunale, varate nel 2002. “A dieci anni dall’ultima revisione – ritiene Barelli – serve elaborare una proposta con modifiche per migliorare alcuni meccanismi”.

La quarta iniziativa depositata interessa la Tosap. Da trasformare in Cosap. Qualcosa in più di un gioco di parole.

“È il tributo per l’occupazione del suolo pubblico. Come già effettuato dalla provincia, la modifica consentirebbe maggiore possibilità di manovra al comune, ad esempio concedendo ad associazioni di non pagarla o magari aumentarla per determinate attività da individuare”.


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28 novembre, 2018

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