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Rieti - Stefano Colasanti aveva 50 anni - 17 i feriti sulla Salaria - Intervenuta anche l'eliambulanza di Viterbo - VIDEO

Esplosione al distributore – Due morti, uno è un vigile del fuoco

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Stefano Colasanti

Stefano Colasanti

Rieti - Esplosione sulla Salaria

Rieti – Esplosione sulla Salaria

Rieti - Esplosione sulla Salaria

Rieti – Esplosione sulla Salaria

Rieti - Esplosione sulla Salaria - La zona dall'alto

Rieti – Esplosione sulla Salaria – La zona dall’alto

Rieti – Esplosione al distributore sulla Salaria, morto un vigile del fuoco di Poggio Mirteto. Ma il bilancio è di due vittime.

Su Twitter i vigili del fuoco scrivono: “Esplosione in un distributore di carburanti sulla Salaria, deceduto un vigile del fuoco e un civile. Dolore senza fine”.

L’esplosione intorno alle 14,30 in prossimità di Borgo Quinzio, nei pressi del chilometro 39 della Salaria. A provocare l’esplosione sarebbe stato l’incendio di un’autocisterna piena di liquido infiammabile.

Il bilancio delle vittime è di due morti, il vigile del fuoco di Poggio Mirteto e un uomo che al momento dell’esplosione dell’autocisterna di gpl si trovava nei pressi del distributore. Quest’ultimo è stato trovato morto nella sua auto, che ha preso fuoco e che è stata schiacciata dalla motrice dell’autocisterna.

Il pompiere che ha perso la vita è Stefano Colasanti. Aveva cinquant’anni. A confermare l’identità è il sindacato Usb dei vigili del fuoco, in una nota. 

“Stefano Colasanti – dicono dalla Usb – è deceduto, vigile del fuoco dal 1997, ha dato la sua vita nel tentativo di salvare altre vite. Stefano è una vittima del dovere che deve farci riflettere tutti sulla pericolosità del nostro mestiere. Oggi i riflettori si accendono nuovamente sui vigili del fuoco ma il prezzo che dobbiamo pagare tutti è di un dolore immenso”. 

L’esplosione è stata talmente violenta che l’autocisterna, insieme a un mezzo dei vigili del fuoco, sono stati sbalzati per una decina di metri e sono finiti in una strada adiacente al distributore.

Dalla presidenza della regione Lazio, il punto sulla tragedia. A cominciare dalla conferma dei due decessi e di 17 feriti.

“I feriti – fanno sapere dalla regione – hanno riportato ustioni e traumi da scoppio (fratture e contusioni) e sono stati trasportati presso gli ospedali Sant’Andrea, il Sant’Eugenio, il Gemelli, l’ospedale di Monterotondo e il De Lellis di Rieti. Al momento al Sant’Eugenio si trovano ricoverati 5 codici rossi e un altro in arrivo”.

È subito scattata la macchina dei soccorsi: “Abbiamo immediatamente istituito l’Unità di Crisi presso l’Ares 118 di Roma e attivato il Piano del maxi afflusso feriti e allertato il Centro grandi ustioni del Sant’Eugenio”, spiega l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della regione Lazio, Alessio D’Amato che ha seguito l’evolversi della situazione in stretto contatto con l’Ares 118, andando anche al Sant’Eugenio per verificare la situazione dei feriti.

“Le operazioni di soccorso sono state eseguite grazie all’impiego di 2 elicotteri e 8 ambulanze e un’automedica dell’Ares 118 – continua D’Amato – che è intervenuta sul posto immediatamente.

Il cordoglio va ai parenti delle vittime di questo terribile incidente e la vicinanza ai feriti e ai loro famigliari. Voglio inoltre ringraziare gli eroici soccorritori che ancora una volta hanno dato prova di grande coraggio e sono intervenuti in una situazione che si presentava molto complessa”.

Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, in volo si è alzata pure l’eliambulanza da Viterbo.

5 dicembre, 2018

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