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Viterbo - Caos in consiglio comunale - Schiamazzi e urla in una seduta inutile ma col lieto fine: i due fanno pace grazie a Insogna (Fondazione) - FOTO E VIDEO

Il sindaco Arena sbrocca e Ricci sbotta: “Cafone”

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Ricci e Arena fanno pace

Ricci e Arena fanno pace

Ricci e Arena fanno pace

Ricci e Arena fanno pace

Ricci e Arena fanno pace

Ricci e Arena fanno pace

Viterbo – (g.f.) – Bolgia in consiglio comunale. Duro scontro (ancora) tra Alvaro Ricci (Pd) e il sindaco Giovanni Arena e a palazzo dei Priori regna l’anarchia.


Video: Bolgia in consiglio comunale


Schiamazzi, divagazioni, perdite di tempo. Una seduta da buttare, dove il punto più basso, almeno per stile, ma non solo, si registra quando interviene l’ex assessore. Si rivolge alla dirigente, per parlare di bilancio.

Il primo cittadino non gradisce e lo interrompe in modo brusco. “Fai l’interrogazione e basta – dice Arena – senza troppi preamboli e non rivolgendosi al dirigente”. Si alzano i toni.

Ce n’è abbastanza. Ricci sbotta. “Ogni volta che ci sarà lei in consiglio comunale – dice – io non parlerò più”. Poi si alza e se ne va. Con grossa soddisfazione del primo cittadino, che la manifesta apertamente. È solo il primo round. La seduta è elettrica.

Luisa Ciambella, capogruppo Pd, stigmatizza l’atteggiamento di Arena: “A nessuno può essere permesso, è intollerabile. Un consigliere eletto va rispettato”.

Alvaro Ricci è risentito e un appunto lo rivolge anche al presidente Evangelista: “Il sindaco mi ha massacrato e lei non ha detto nulla”. Alta tensione. Non resta che sospendere la seduta, tanto fino a quel momento poco si è discusso.

Peggio ancora. Sindaco e consigliere, liberi dalle regole della seduta, continuano a discutere. Animatamente. E a Ricci parte un: “Cafone”. Rivolto al sindaco, che chiede di verbalizzare. Ma la seduta è sospesa.

Poi si rivolge a Luisa Ciambella: “Lei ancora difende un consigliere che offende così il sindaco?”. Non si conosce la risposta capogruppo.

Per fortuna, tutto si risolve. Non si sa come, ma grazie all’intercessione di Sergio Insogna (Fondazione) fra i due scoppia la pace. Baci e abbracci. Per suggellare il momento, il consigliere scatta pure le foto. Come ricordo. teme, evidentemente, che non durerà.

Tutti felici e contenti. Fino al prossimo scontro. E al prossimo consiglio comunale inutile. Anche se quello di ieri sotto questo profilo sarà difficile da battere.

7 dicembre, 2018

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