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Viterbo - Pd - Nicola Zingaretti alla Corte delle Terme per l'elezione di Astorre alla segreteria regionale, parla delle espulsioni dal partito dopo le comunali perse rovinosamente - Tra i colpiti anche il consigliere Panunzi

“Invece d’indagare sulla sconfitta si è scelto un atto spropositato”

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo – “A Viterbo, invece d’indagare sulle ragioni della sconfitta si è scelto un atto spropositato”.È la sera dei ringraziamenti per la vittoria di Bruno Astorre alla segreteria regionale Pd e alla Corte delle Terme a Viterbo il presidente della regione e candidato al nazionale Nicola Zingaretti fa un passo indietro. Alle sospensioni dal partito dopo le elezioni comunali nel capoluogo, per la storia delle liste contrapposte.

Sala piena, da una parte Zingaretti ha il neo segretario con l’assessora Alessandra Troncarelli e all’altra, Enrico Panunzi. Uno di quelli messi fuori per sei mesi.

Non fa nomi, Zingaretti, ma il dito è puntato verso chi ha preferito le purghe alla via della ragione. La pesante sconfitta del Pd al comune di Viterbo avrebbe dovuto portare a più miti consigli. Così non è stato.

Nicola Zingaretti ed Enrico Panunzi

“Se Enrico fosse stato un altro – osserva Zingaretti – ci poteva essere un’altra storia e invece siamo qui con pazienza. E soprattutto con una linea di grande apertura”. Pure verso chi le porte le ha chiuse. L’area popolare.

“Dico grazie al coraggio, alla tenacia, all’onestà e alla forza di Enrico Panunzi – continua Zingaretti – un esempio di come si difendono le idee e non si arretra di un millimetro quando sono giuste”.

Zingaretti, Panunzi, Astorre e Troncarelli

Grazie a Panunzi, ma i ringraziamenti principali vanno ad Astorre. Eletto col 70% dei consenti. È la sua serata, anche se fino all’ultimo, la tragedia di Rieti ha messo in forse l’iniziativa.

“Abbiamo voluto esserci – ha spiegato Astorre – perché non è una serata di festa, ma solo per dirvi grazie”. Un minuto di silenzio, prima dell’inizio, in ricordo delle vittime.

È la prima uscita dopo le primarie di sabato e proprio a Viterbo. “È stato Zingaretti – svela Astorre – a voler venire prima a Viterbo. Per le umiliazioni subite era giusto esserci. Dove si vince 51% a 49% so va ricercata condivisione. Quindi non è successo questo”.

Poco prima, l’assessora Troncarelli era intervenuta proprio per trovare una soluzione per chi è stato messo alla porta, seppure a tempo. Astorre preferisce buttarla sul gioco: “Panunzi è indisciplinato, gli prorogo l’espulsione da sei mesi a un anno…”.

Alessandra Troncarelli e Nicola Zingaretti

Dal canto suo, il consigliere regionale Dem ricorda i numeri delle primarie. In proporzione alla popolazione, Viterbo è la provincia dove si è votato di più “Ma le primarie si fanno per far partecipare – sottolinea Panunzi – e invece qui si chiudevano le sezioni. Non ha senso”.

Il risultato è arrivato e adesso si guarda alla segreteria nazionale. “L’unica alternativa a questo governo è Zingaretti, con un centrosinistra rinnovato e inclusivo, che parla alla gente, quella che ci ha abbandonato”.

Giuseppe Ferlicca

5 dicembre, 2018

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