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Marta - La disposizione emanata il 24 aprile 1944 dal comando tedesco in un documento conservato nell'archivio storico comunale

“Partigiani e ribelli sulle isole del lago di Bolsena, ordino l’immediata evacuazione”

di Michele Mari
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Marta - Il documento originale conservato nell'archivio storico comunale

Marta – Il documento originale conservato nell’archivio storico comunale

Montefiascone - Lago di Bolsena

L’isola Martana nel lago di Bolsena

Marta – “Partigiani e ribelli sulle isole del lago di Bolsena, ordino l’immediata evacuazione”.

La disposizione del comando tedesco di Viterbo, del 24 aprile 1944, all’allora capo della provincia Rottoli. 

In una lettera di 74 anni fa, conservata nell’archivio storico comunale di Marta, il capo della provincia inviò l’ordine del comando nazista per l’evacuazione delle due isole del lago di Bolsena al podestà di Capodimonte e al commissario prefettizio di Marta.

Le truppe militari tedesche, che avevano occupato i territori intorno al lago già dal giugno 1943, lamentavano che sull’isola Martana e Bisentina ci fossero dei partigiani o ribelli che emettevano segnali e accendevano fuochi durante le incursioni aeree alleate, che potevano essere dei chiari segnali ai velivoli angloamericani. 

“Il comando di divisione competente – si legge nella lettera che riporta l’ordine del comandante tedesco – mi informa che sulle isole Bisentina e Martana, continuamente e ripetute volte, sono stati accesi fuochi e dati segnali con luce mentre venivano sorvolate da velivoli nemici. Le informazioni danno fondato sospetto che sulle due isole si trovino ribelli o partigiani che cospirano col nemico. Tali avvenimenti sono sotto qualsiasi punto di vista insopportabili. Perciò ordino l’immediata evacuazione delle due isole”.

Moltissimi furono i sorvoli di aeroplani alleati tra gli anni 1943 e 1944 sul lago di Bolsena. In particolare il 14 aprile 1944 avvenne anche un violento combattimento aereo tra 32 caccia tedeschi e 16 americani con diversi abbattimenti.

All’epoca l’isola Bisentina risultava abitata, mentre la Martana completamente vuota. Gli ordini del comando nazista furono categorici. Nella prima si doveva procedere all’evacuazione mentre nella seconda doveva essere organizzato un rastrellamento da parte delle truppe tedesche.

“Riguardo l’isola Bisentina – si legge nel documento – più abitata, l’evacuazione deve essere terminata entro il giorno 30 aprile incluso, mentre, visto che l’isola Martana risulta alla prefettura disabitata, la divisione stessa farà un rastrellamento costringendo chi si trovi lì ad evacuarla. Per evitare che gli abitanti della Bisentina favoriscano la fuga di prigionieri nascosti, la divisione farà un controllo dei piroscafi che trasporteranno gli abitanti in terra ferma”.

Il podestà di Capodimonte venne incaricato dell’esecuzione dell’ordine di evacuazione dell’isola Bisentina.

Michele Mari


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18 dicembre, 2018

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