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Bassano Romano - Alle 15 i funerali di Alberto Catena - Proclamato il lutto cittadino - La società per cui gareggiava: "Continua ad allenarti come hai sempre fatto"

Promessa del nuoto muore a 20 anni stroncato da un tumore

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Alberto Catena

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Bassano Romano – Del nuoto era una promessa, ma la malattia non gli ha lasciato scampo.

È morto a soli 20 anni Alberto Catena, ragazzo di Bassano Romano, dove tutti lo conoscevano e gli volevano bene. “Bebo” era il soprannome che gli avevano dato. 

I suoi concittadini non riescono a trovare spiegazioni per una morte così prematura: Alberto è stato stroncato da un tumore. Da venerdì il comune si è fermato, e per oggi il sindaco Emanuele Maggi ha proclamato il lutto cittadino. 

“Bassano Romano è profondamente colpita dalla tragedia che ha sottratto all’amore della sua famiglia e della sua comunità Alberto – dice il sindaco -. Per una comunità di 5mila abitanti la perdita di un ragazzo di 20 anni è un lutto per ogni famiglia. Un lutto che tutti sentiamo come proprio, ed è per questo che senza esitazioni è stato proclamato il lutto cittadino in concomitanza con la celebrazione funebre”.

L’addio ad Alberto, che 21 anni li avrebbe compiuti il prossimo 28 marzo, alle 15 di oggi nella chiesa di piazza Umberto I. In tanti si stringeranno al dolore lancinante della mamma, del papà e della sorella. Le bandiere sugli edifici pubblici verranno abbrunate e la città si fermerà.

“Alberto era un ragazzo squisito, ben integrato nella comunità di Bassano Romano e che si faceva voler bene da tutti – sottolinea il sindaco Maggi -. Alla famiglia Catena il cordoglio sincero di tutta l’amministrazione”. I genitori del 20enne sono conosciuti e stimati da tutti in città: il padre Stefano è un noto imprenditore edile.

Bebo, tifoso della Roma e amante del calcio, era una promessa del nuoto: a soli 17 anni era salito sul podio ai campionati italiani di Gorizia. Nei 50 trasporto manichino, categoria ragazzi, aveva vinto la medaglia d’argento. E il mondo dello sport è in lutto, a partire dalla coop Mantus Manziana, di cui il 20enne era atleta. “Ora che sei lassù continua ad allenarti come facevi sempre. Ti vogliamo bene” , l’addio della società.

Spezza il cuore il messaggio del suo allenatore, Stefano Sidoretti. “La vita a volte ci riserva gioie e dolori. Quando facciamo una gara possiamo vincere o perdere. Questa volta è stata solamente ingiusta. Non ho solamente perso un atleta dal talento indiscutibile ma ho perso un amico, un ragazzo che è entrato nel nostro gruppo in punta di piedi. Umile, gentile, sempre disponibile verso chiunque e con grinta da vendere”.

Condoglianze alla famiglia Catena sono state espresse anche dal gruppo sportivo della polizia di stato “Fiamme oro” del nuoto per salvamento. “Alberto era un pluricampione italiano e un ragazzo dal talento indiscutibile”.

Il 20enne era stato anche un atleta della polisportiva Ronciglione Capranica, e si era diplomato al liceo scientifico Antonio Meucci di Ronciglione. “Ora rimangono solo i ricordi delle mattine in classe – ha scritto una compagna di scuola su Facebook -. Tu che prendi la Monster, quella maturità dove mi hai fatto impazzire, le notti al telefono per farti studiare e poi non capivi comunque nulla… Porterò con me questi ricordi, sempre e nonostante tutto. Non posso credere che te ne sia andato, non ci voglio credere davvero. Dovevamo fare ancora tante cose: i viaggi programmati, i tatuaggi programmati… e invece ora te ne sei andato, lasciando un vuoto in tutti”.

Da sette anni Bebo lottava contro il tumore. “Hai combattuto tanto, ma questa sfida proprio non c’è stato modo di vincerla. Sei stato un atleta di ‘quelli forti’, perché non hai mollato mai e hai raggiunto risultati eccellenti nonostante tutto – il ricordo dell’amica Serenella -. Ora c’è questo grande dolore che contrasta con il sorriso che avevi ogni volta a fine gara, e sarà così da oggi in poi. Non ricorderò il buio di questo giorno, ma la luce che avevi sempre. Ciao Alberto, ora nuota in un oceano di stelle”.

Il sorriso e gli occhi di Bebo, chiari come l’acqua in cui era un campione, toglievano il fiato. “Mi mancherà incontrarti e vedere quel sorrisone”, scrive Marzia su Facebook. Per gli amici, Alberto era un ragazzo speciale: “Eri molto dolce e buono. Avevi l’animo d’oro. Eri simpatico. Eri una roccia, un esempio per tutti”.


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30 dicembre, 2018

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