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Viterbo - Progetto sperimentale tra comune e cooperativa Tre Fontane - Il prefetto Bruno: "Per coinvolgere chi non deve sentirsi emarginato"

Sessanta migranti per mantenere pulita la città

di Giuseppe Ferlicca

Comune - Migranti - La firma del protocollo

Comune – Migranti – La firma del protocollo

Comune - Migranti - La firma del protocollo

Comune – Migranti – La firma del protocollo

Comune - Migranti - Il prefetto Bruno alla presentazione del progetto

Comune – Migranti – Il prefetto Bruno alla presentazione del progetto

Cosimo Zurlo

Cosimo Zurlo

Viterbo – Pulizia di Viterbo, arrivano i migranti. Per piccoli interventi, erbacce, raccolta foglie, cicche o rami che cadendo ostruiscono il passaggio.

Saranno di supporto alla società che si occupa di nettezza urbana. Un progetto sperimentale tra comune e cooperativa Tre Fontane, su un’idea del prefetto Giovanni Bruno, che lo ha già sperimentato a Vibo Valentia.

Della durata di sei mesi, vedrà una sessantina di migranti, su base volontaria, aiutare nel dare più decoro alla città. Avranno una casacca col logo del comune e quello della cooperativa e lo slogan “Integriamoci per Viterbo”. Saranno suddivisi in cinque o sei squadre da dieci persone.

Oggi pomeriggio la firma del protocollo a palazzo dei Priori. “Si occuperanno di piccoli lavori – precisa il sindaco Giovanni Arena – e saranno coordinati da Viterbo Ambiente. Raccoglieranno, ad esempio, foglie, poi ci penseranno gli uomini della società a portare vie le buste”.

Un lavoro che serve alla città, non solo sotto il profilo pratico. È soprattutto un modo di fare integrazione. A spingere per realizzarlo, Stefano Caporossi, presidente della quarta commissione il vice sindaco Enrico Maria Contardo (Lega).

“Già sperimentato a Vibo Valentia – ricorda il prefetto Giovanni Bruno – e in altri comuni. Un modo per coinvolgere chi non deve considerare come un emarginato. Solo sono persone sfortunate che nel loro percorso di vita hanno avuto difficoltà.

Nel rispetto delle norme e nelle modalità consentite, diamo loro modo di partecipare e rendersi utili nella nostra società, in modo corretto e trasparente”.

I migranti coinvolti fanno parte del Cas della cooperativa Tre Fontane, ma l’idea è aperta anche ad altre realtà. “Il comune – precisa il sindaco Arena – non sosterrà spese, si tratta di un intervento a costo zero, pensa a tutto la cooperativa”.

Per Cosimo Zurlo, direttore commerciale di Tre Fontane, è un modo di ricambiare come Viterbo ha accolto i progetti dei migranti: “Come città si è distinta – osserva Zurlo – abbiamo un sentimento di grande riconoscenza e rispetto. Abbiamo potuto verificare la presenza del prefetto. Possiamo affermare di non esserci sentiti soli in questa città dove lo stato c’è ed è forte”.

Per Stefano Caporossi è l’occasione, per diversi ragazzi, d’inserirsi meglio sul territorio, mentre Contardo sottolinea come i loro compiti saranno semplici, senza particolari attrezzature. “Partiranno dalle vie d’accesso a Viterbo – anticipa Contardo – togliendo le erbacce infestanti, per convergere verso il centro.

I viterbesi, già quando vedono in giro ragazzi che di loro iniziativa contribuiscono alla pulizia di marciapiedi sono soddisfatti. Vederli all’opera in gruppi e coordinati, non potrà che fare loro piacere”. Partenza del progetto imminente, già in settimana.

Giuseppe Ferlicca

17 dicembre, 2018

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