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Politica - Primarie Pd - Il candidato panunziano alla segreteria regionale arriva nella Tuscia al 69%, Mancini si ferma al 30% e Alemanni all'1% - Débacle per l'area Popolare dell'ex ministro

Stravince Astorre anche a Viterbo, travolto e conquistato il feudo di Fioroni

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Bruno Astorre

Viterbo – Bruno Astorre

Claudio Mancini

Claudio Mancini

Andrea Alemanni

Andrea Alemanni

Viterbo – Primarie Pd, nella Tuscia stravince Bruno Astorre. Il candidato alla segreteria regionale sostenuto dall’area che fa riferimento al consigliere regionale Enrico Panunzi ottiene il 69%, pari a 5851 voti.

Dietro si piazza Claudio Mancini, l’uomo di Giuseppe Fioroni nella Tuscia, con 2505 preferenze, pari al 30%. Terzo arriva Andrea Alemanni. Per lui, 73 voti, che equivalgono allo 1%.

Numeri che raccontano di una pesante sconfitta dell’area fioroniana, ancora più cocente, analizzando il dato di Viterbo città. Il feudo popolare è stato espugnato e Astorre vince pure nel capoluogo con 764 voti (60%), contro i 498 di Mancini (39%). Quindi Alemanni con 12 voti (0,9%). 


 – Il voto nella Tuscia, comune per comune


Si tratta di dati ufficiosi, quelli definitivi devono essere elaborati dal Pd regionale e poi diffusi, ma più che attendibili. Il dato politico è comunque praticamente evidente e chiaro.

A Viterbo, un risultato impensabile fino a qualche tempo fa. Seppure, a ben guardare qualche segnale c’è stato. Quando un nome tutt’altro che di secondo piano come quello di Alvaro Ricci, ex assessore ai Lavori pubblici, ha deciso di sostenere Astorre, un’idea che qualcosa stava accadendo si poteva intuire.

Ricci il suo contributo l’avrà portato, nonostante dall’altra parte qualcuno avrebbe minimizzato la sua decisione. Invece, a essere minimizzato è stato il risultato del candidato Mancini. Non è servito nemmeno presentare due liste. Oltre alla fioroniana, quella di riferimento all’ex segretario Andrea Egidi. Nella gran parte dei comuni, ha avuto la meglio Astorre.

E se il risultato di Viterbo è stata una novità, Canepina resta una conferma. Ad Astorre un plebiscito nel comune cimino, 850 voti contro i 25 di Mancini e i 5 di Alemanni.

A Capranica, testa a testa tra i due, 249 Astorri e 292 Mancini, mentre a Civita Castellana la partita la vince il primo, per 267 a 135, così come a Marta (147 a 23), Montalto di Castro (208 a 61), Montefiascone (176 a 131). A Vignanello come previsto vince bene Mancini con 278 voti e Astorre 77.

Addirittura a Nepi finisce 257 a 17, a Oriolo Romano 350 a 6, Orte 120 a 67. Risultato più vicino, ma sempre con Astorre avanti, a Ronciglione: 81 a 69.

Le distanze si allargano nuovamente a Soriano nel Cimino (121 a 62), Tarquinia (232 a 90), Tuscania (100 a 19) o Vitorchiano (102 a 9).

Per scegliere il nuovo segretario regionale Pd del Lazio sono andati al voto nella Tuscia in 8380, di cui 1240 nel capoluogo.

Giuseppe Ferlicca


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2 dicembre, 2018

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