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Viterbo - A Chi l'ha visto? l'avvocato dei familiari di Donatella Grosso

Trentenne scomparsa da 22 anni, appello per la morte presunta

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Donatella Grosso

Donatella Grosso

Viterbo –  Trentenne viterbese scomparsa da 22 anni, appello dei familiari per la dichiarazione di morte presunta al tribunale di Chieti che dovrebbe decidere a giorni.

È il caso di Donatella Grosso, la trentenne del capoluogo scomparsa la notte tra il 26 e il 27 luglio 1996 dalla sua casa di Francavilla al Mare, dove si era trasferita per studiare lingue all’università Gabriele d’Annunzio di Pescara.

All’epoca fu aperta un’inchiesta per omicidio e iscritto nel registro degli indagati un giovane con cui la donna avrebbe avuto una contrastata relazione sentimentale.

Il procedimento è stato poi definitivamente archiviato nell’aprile del 2015 dal gip di Pescara che ha rigettato l’opposizione proposta dalla famiglia.

”Chiedo al ministro che vengano fatti controlli al Tribunale di Chieti”: così si è espresso a Chi l’ha visto? l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia.

“Quattro anni fa – ha spiegato – abbiamo fatto istanza di dichiarazione di morte presunta della figlia Donatella, dopo 18 anni dalla sua scomparsa. La signora Grosso ha pure pagato una cifra straordinaria imposta dal tribunale per la pubblicazione di questo annuncio di richiesta di morte presunta”.

“Il presidente del tribunale di Chieti, andato in pensione due mesi fa, non ha mai preso nessuna decisione al riguardo per quattro anni. In più il fascicolo si era perso. Ed è stato ritrovato solamente qualche giorno fa a casa dello stesso presidente in pensione. Una negligenza, un fatto gravissimo. Chiedo al ministro che vengano fatti controlli al tribunale di Chieti. Chiedo alla magistratura, al consiglio giudiziario, al Csm di intervenire per questo comportamento. Dopo 18 anni dalla scomparsa la dichiarazione di morte presunta è un atto dovuto”, ha concluso.

Nessuna verità dopo quasi venti anni di ricerche e indagini. A settembre 2014 era arrivata la richiesta di archiviazione – la terza in 24 mesi, la sesta in 18 anni – da parte della procura di Pescara.

L’11 ottobre 2014 si è invece spento a 83 anni all’ospedale di Belcolle il padre Mario Grosso, stimato professore, i cui funerali furono celebrati nella chiesa della Verità.

L’uomo, che con la moglie Tina si era rivolto anche a Chi l’ha visto?, non è riuscito a trovare giustizia per quella sparizione che secondo lui celava un omicidio.

“Chiedo solo di riavere le ossa di mia figlia e un processo indiziario per il fidanzato. Di indizi ce ne sono tanti. Lui a mezzanotte ha preso mia figlia e dopo mezz’ora il cellulare ha smesso di suonare”, ha detto fino all’ultimo.

Donatella Grosso viveva a Francavilla a Mare e si era laureata in lingue a Pescara. Avrebbe nutrito un amore non corrisposto per Marco Fioroni, uno giovane che la frequentava all’insaputa della fidanzata.

La sera del 26 luglio 1996 è uscita di casa intorno alle 23, 30 con due grosse valige. Il fidanzato sostiene di averla accompagnata all’ingresso della stazione di Pescara, dove però nessuno quella sera l’ha vista. Da quel momento di lei non si sono avute più notizie.


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21 dicembre, 2018

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