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Viterbo - Materassi, televisori, calcinacci ed eternit - Un problema che va avanti da anni

Strada Riello è diventata un atroce monnezzaio

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Viterbo – (dan.ca.) – Strada Riello è diventata un monnezzaio. A Viterbo. Da cima a fondo. La via sterrata che corre a fianco della tangenziale. Una strada etrusca, con tanto di casaletto abbandonato su uno dei due lati. Il confine che apre alla campagna a nord della città dei papi. Nei pressi del quartiere dove si trovano università e palazzo di giustizia.


Multimedia – Fotogallery: Riello, una strada piena di rifiuti – Video: La discarica di strada Riello


Un problema antico. Non è la prima volta che viene ridotta in questo stato. Ma ogni volta la situazione peggiora. Ieri, lungo la strada, c’era veramente di tutto. Potature di alberi, calcinacci, materassi, abiti per bambini, pannolini, eternit, plastica, televisori, mobili. Insomma, una discarica. A due passi dal centro abitato. Ammassati. Al punto che si possono riconoscere i cumuli corrispondenti allo scarico effettuato. Difficilmente uno butta laddove qualcun altro l’ha già fatto.


Viterbo - Strada Riello

Viterbo – Strada Riello

Viterbo - Strada Riello

Viterbo – Strada Riello


Si va per categorie. Famiglie, con pannolini, scarpette e vestitini. Giardinaggio, con le potature degli alberi. Cantieri, con i calcinacci. Elettrodomestici, con le televisioni. Deficienti, con l’eternit.

Mancano le telecamere, e le persone si scatenano. Arrivano con la macchina o il furgone. Si fermano. Aprono lo sportello e buttano quello che non serve più. Inquinano. E chi s’è visto, s’è visto. Chissenefrega. Tanto, mica è il giardino di casa. E’ strada pubblica. Anzi, di campagna. Nessuno ti può vedere. E se nessuno ti becca sul fatto, oppure ti riprende con una telecamera, va tutto liscio. Nessuno paga. Tranne uno. Il territorio.

Daniele Camilli


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25 gennaio, 2019

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