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Viterbo - La denuncia dei sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil questa mattina in piazza del Comune per protestare contro le condizioni vissute dal personale all'interno di Mammagialla - Il prefetto ha convocato un tavolo tecnico per discutere le problematiche dell'istituto

“Un carcere allo sbando e in mano ai detenuti”

di Daniele Camilli
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Viterbo - La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo – La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo - La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo – La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo - L'incontro dei sindacati con il prefetto Giovanni Bruno

Viterbo – L’incontro dei sindacati con il prefetto Giovanni Bruno

Viterbo - La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo – La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo - La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo – La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo - La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo – La protesta del sindacati di polizia penitenziaria Uspp e FpCgil

Viterbo – “Un carcere di Viterbo allo sbando e in mano ai detenuti con il personale carcerario sempre più oggetto di insulti, minacce, provocazioni e aggressioni, in continuo affanno per affrontare detenuti affetti anche da patologie psichiatriche gravi che vengono lasciati liberi di oziare tutto il giorno fuori dalle celle”.


Fotogallery: La protesta dei sindacati di polizia penitenziaria


La denuncia, gravissima, arriva dalle sigle sindacali Uspp e FpCgil della polizia penitenziaria che questa mattina hanno manifestato davanti alla prefettura della città dei papi. Il carcere Mammagialla, per i sindacati, non è sicuro come dovrebbe.

In piazza Plebiscito, assieme alle sigle sindacali, c’erano anche il deputato Mauro Rotelli, il senatore Umberto Fusco, il sindaco Giovanni Arena, l’assessora Laura Allegrini, il presidente del consiglio Stefano Evangelista e i consiglieri Gianluca Grancini e Paolo Bianchini.

Con loro, i delegati sindacali Danilo Primi (Uspp) e Raffaele Fiani (FpCgil) e il segretario regionale Uspp Lazio Umberto Di Stefano.

Ricevuti dal prefetto Giovanni Bruno hanno presentato un documento ufficiale in cui denunciano la “situazione che si sta vivendo sulla pelle dei poliziotti e delle poliziotte – scrivono i sindacati – nell’istituto di Viterbo”.

Il prefetto, una volta ricevuti i delegati sindacali, ha convocato subito un tavolo tecnico per discutere le problematiche avanzate al quale verranno invitate tutte le sigle sindacali insieme al direttore del carcere di Viterbo Pierpaolo D’Andria e al comandante della polizia penitenziaria di Mammagialla Daniele Bologna.

Per i sindacati scesi in piazza, i problemi principali del carcere di Mammagialla sono “La gravissima condizione in cui opera tutto il personale, ma in particolare nei reparti detentivi costretti ogni giorno a ricoprire nel stesso turno più posti di servizio mettendo così sempre più a repentaglio la propria incolumità sia fisica che psicologica e contestualmente la sicurezza dell’istituto che del contesto cittadino. L’andamento che si sta percependo di un carcere sempre più allo sbando in mano ai detenuti con il personale sempre più oggetto di insulti, minacce, provocazioni e aggressioni, in continuo affanno per affrontare detenuti affetti anche da patologie psichiatriche gravi che vengono lasciati liberi di oziare tutto il giorno fuori dalle celle. Il mancato rispetto degli accordi sindacali a livello locale tra parte pubblica e organizzazioni sindacali”. Infine, proseguono i sindacati, “la sperequata divisione tra il personale nei periodi di riposi e ferie richiesti nelle trascorse festività natalizie. Il risultato di tale situazione è palese e sotto gli occhi di tutti coloro che orbitano nel circuito penitenziario, non capiamo come l’amministrazione a tutti i livelli non si renda e non si vuole rendere conto che il personale di polizia è stanco e stufo di essere bersaglio sia dei detenuti che dell’amministrazione stessa. Il malumore è la tensione del personale è altissima, sono saltati tutti gli schemi tra amministrazione centrale e la polizia di Viterbo“.

Cosa chiedono i sindacati? “Vogliamo una amministrazione a tutti i livelli che tuteli la sicurezza e l’incolumità delle poliziotti e dei poliziotti. Vogliamo più rispetto per il nostro lavoro”. Queste le richieste lasciate questa mattina in mano a Bruno, Rotelli e Fusco.

Daniele Camilli


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14 gennaio, 2019

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