Viterbo – “È ricoverato in ospedale a Viterbo, dato che le sue condizioni si sono aggravate”. Lo scrive l’Ansa riferendosi a Claudio Pinti, l’autotrasportatore marchigiano di 35 anni, sieropositivo, accusato di lesioni gravissime e omicidio volontario perché avrebbe consapevolmente contagiato l’allora compagna, poi morta nel giugno 2017 per una patologia tumorale connessa al virus, e di avere trasmesso l’Hiv a una 40enne con cui aveva una relazione.
Giovedì si è tenuta l’udienza a porte chiuse del processo con rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Ancona. “L’accusa – riporta l’Ansa – ha chiesto una condanna a 18 anni per Claudio Pinti, che non era in aula perché – continua l’Ansa – ricoverato in ospedale a Viterbo dato che le sue condizioni si sono aggravate”.
La sentenza il 7 febbraio.
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