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Viterbo - Comune - Ok dal consiglio - Purchiaroni (FI) dalla maggioranza lo stronca e si astiene - Arrivano i negozi turistici e FdI punta a cambiare il mercato del sabato

Approvato un piano del commercio “dannoso per la città e i turisti”

di Giuseppe Ferlicca
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Alessia Mancini

Alessia Mancini

Fabrizio Purchiaroni

Fabrizio Purchiaroni

Viterbo – Non c’è due senza tre. Detto rispettato e piano del commercio approvato. Sono servite tre sedute di consiglio comunale, di cui una notturna, ma alla fine arriva il via libera al provvedimento. A maggioranza e in maggioranza con la bocciatura da parte di Fabrizio Purchiaroni (FI).

Venti sì del centrodestra, il no dell’opposizione e con il consigliere azzurro che si astiene. Ma la sua dichiarazione di voto è una stroncatura su tutta la linea.

“Non è un piano – osserva Purchiaroni – l’assessora Mancini che lo ha proposto ha la mia fiducia, ma nonostante le migliorie apportate non mi sento soddisfatto. Viterbo merita di più. La città non ha bisogno di un documento che aggrava ancora la situazione per esercenti, cittadini e non da ultimo, i turisti”.

Il piano piace poco pure alla Lega, nonostante il sì: “Per noi rappresenta un intervento parziale – osserva la capogruppo Ludovica Salcini – un punto di partenza. Il progetto deve comprendere viabilità, urbanistica e portare a un vero rilancio”. Tiepido Giulio Marini (FI). Il suo voto è di fiducia, più per l’assessora Mancini che non sul piano. “La cosa migliore è stata da parte dell’assessora Mancini portare a termine un documento incompleto”.

Con il piano arriva il negozio turistico, su proposta di Viterbo 2020, sono istituite zone di particolare attenzione in centro, nelle quali non sarà possibile aprire attività quali compro oro o distributori automatici di bevande. A Viterbo e nelle frazioni.

Poi, particolare tutela per il quartiere San Pellegrino. Ritenuto di particolare pregio e pertanto, nei prossimi due anni non sarà possibile aprire attività di somministrazione quali bar o artigianali nel settore alimentare. Eventuali deroghe saranno possibili, solo con l’impegno a rimanere aperti mattina e pomeriggio, a chiudere entro mezzanotte d’inverno e all’una in estate.

Per chi oggi ha orari diversi in virtù di deroghe: “Con il nuovo regolamento – fa presente l’assessora allo Sviluppo economico Alessia Mancini – sono destinate a decadere tutte”. Oggi sono consentite da ordinanze del sindaco. “Il primo cittadino, caso per caso, adeguerà con nuove ordinanze, gli orari a quelli del piano”.

Previsti, poi, incentivi alle botteghe storiche. Ma in generale serviranno regolamenti che li prevedano.

Diciotto articoli, cui se ne aggiunge un diciannovesimo, su proposta di Viterbo 2020. Nasce il negozio turistico.

“Attività – precisa Chiara Frontini – che offrono servizi al turista, fornendo informazioni e materiale attraverso desk o totem, vendita di biglietti per eventi e manifestazioni. Dovranno impegnarsi a tenere aperti con orario continuato dalle 10 alle 19,30 nei giorni feriali. Deroghe per festivi e occasioni particolari”.

Con un emendamento alla delibera di giunta, Paolo Bianchini (FdI) punta a cambiare il mercato del sabato. Da quando sarà possibile, il primo gennaio 2021. “Quando scadranno le attuali licenze – osserva Bianchini – nel frattempo adeguiamo la vendita su aree pubbliche, che risale al 2004, individuando anche le aree. Vogliamo riportare in centro i banchi, con prodotti a chilometro zero, artigianato. Ma dobbiamo dotarci di uno strumento adeguato”.

Il piano del commercio c’è, ma non a tutti piace. Maggioranza in parte critica, opposizione totalmente contraria. Senza eccezioni.

“È stato portato avanti l’ottimo lavoro della precedente amministrazione – osserva Martina Minchella (Pd) – ma è stato stravolto, istaurando in centro una sorta di piccolo proibizionismo”.

Netto, Giacomo Barelli (Viva Viterbo): “È inutile per i cittadini, i turisti e dannoso per gli operatori del commercio”. Meglio questo di niente, secondo Paolo Muroni (FI): “Fra un anno potremo tornarci sopra, capendo se ha risolto o creato problemi”. Di conseguenza: “Vedremo se migliorarlo o peggiorarlo”. Magari peggiorarlo, no. Un lapsus.

No pure da Massimo Erbetti (M5s): “Niente ci fa prevedere che con questo regolamento ci saranno nuove serrande che alzeranno. Spero d’essere smentito fra sei mesi, ma temo di no”.

L’assessora ha fatto un miracolo, per Paolo Bianchini (FdI): “Ha avuto il coraggio di prendere una Cinquecento, trasformandola in una Ferrari.

Puntiamo come partito alla rinascita del centro storico e allo sviluppo del quadrante nord della città. Sono contenuti indirizzi politici importanti, regolamenta orari e pone attenzione alle vecchie deroghe in zone da tutelare”.

Chiusura in bellezza, i più entusiasti in maggioranza sono quelli di Fondazione. “Secondo noi è un buon lavoro – osserva Sergio Insogna – ne abbiamo discusso all’epoca con l’assessora Perà, abbiamo avviato un percorso che oggi ottiene un risultato importante, uno strumento che regolamenta un settore delicato per la città”. Sul piano, un punto di vista da un altro piano.

Giuseppe Ferlicca


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6 febbraio, 2019

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