Viterbo – (g.f.) – Bullicame, l’assessorato al Termalismo dorme e il prefetto scrive.
Il parco termale continua nel suo declino che pare inarrestabile. Non c’è l’acqua, non c’è cura. Nonostante le promesse e i progetti roboanti.
Una situazione che in comune deve essere sfuggita di mano, se pure il prefetto Giovanni Bruno ha voluto scrivere al sindaco Arena, al vice sindaco Contardo e soprattutto all’assessora Nunzi, responsabile del settore termalismo.
Non è la prima volta che Bruno interviene e sollecita l’amministrazione. “In più occasioni – scrive il prefetto nella lettera – abbiamo avuto modo di trattare la problematica relativa alla callara del Bullicame e alla gara per la subconcessione del pozzo Sant’Albino”.
Il prefetto parla e a palazzo dei Priori nessuno ascolta. Almeno chi dovrebbe. Così Bruno ha preso nuovamente in mano carta e penna ha inviato un’altra comunicazione. Sperando in un maggiore successo.
Anche perché, non sono passati sette giorni, ma sette mesi da quando se n’è cominciato a parlare.
“A oggi, benché siano trascorsi circa sette mesi – osserva Bruno – non ho avuto alcun riscontro in merito. Considerata l’importanza della materia, resto in attesa di conoscere le azioni intraprese per risolvere la problematica di cui si tratta”.
Si attende risposta. Sempre che qualche azione sia stata intrapresa e sempre che ci sia una risposta (positiva) da dare.
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