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Cocaina tra le patate da seme - Grotte di Castro - Parla il legale del consorzio Ccorav che raggruppa i produttori dell'Alta Tuscia - La droga, per oltre tre milioni di euro, destinata a Roma o Napoli

“Grati alla finanza per il carico arrivato a destinazione”

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Guardia di finanza

Guardia di finanza

Grotte di Castro - Gli impianti del Ccorav

Grotte di Castro – Gli impianti del Ccorav

Grotte di Castro - Gli impianti del Ccorav

Grotte di Castro – Gli impianti del Ccorav

Grotte di Castro - Gli impianti del Ccorav

Grotte di Castro – Gli impianti del Ccorav

Grotte di Castro – Quarantatré chili di cocaina per un valore sul mercato di oltre tre milioni di euro a bordo di un tir proveniente dall’Olanda carico di patate da seme destinate al Ccorav di Grotte di Castro.

E’ il sequestro da record messo a segno venerdì scorso, l’8 febbraio, nel corso di una brillante operazione da parte della guardia di finanza, che ha tratto in arresto il conducente del mezzo pesante, un autotrasportatore d’origine napoletana ma di nazionalità bulgara, trasferito a Mammagialla in attesa della convalida del fermo per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente su disposizione del pm Franco Pacifici. Nel frattempo le indagini, coperte dal più stretto riserbo, proseguono. 

“Il consorzio naturalmente non c’entra niente, è completamente estraneo, anzi il personale ha collaborato con i finanzieri, affrettando le operazioni di scarico in modo da consentire di procedere nel più breve tempo possibile alla perquisizione del mezzo a bordo del quale sono stati trovati i 43 chili di cocaina, divisa in panetti, forse destinate alle piazze di spaccio di Roma o Napoli, sicuramente non al Viterbese. Prima sono state scaricate tutte le patate da semi destinate ai nostri contadini, poi sul mezzo sono saliti i finanzieri”, spiega l’avvocato del consorzio, Angelo Di Silvio. 

“La sigla Ccorav – dice il legale – sta per ‘consorzio cooperativo ortofrutticolo Alto Viterbese’, una società cooperativa agricola che raggruppa i produttori della zona”.

Sito in località Salcinella, il Ccorav si estende su un’amplissima superficie, sulla quale insistono il centro di lavorazione, stoccaggio e commercializzazione costituito da un fabbricato con superficie coperta di circa 12.250 metri quadrati – dove sono allocate le macchine e le attrezzature per la conservazione, la lavorazione e la vendita – nonché le aree di carico, scarico, movimentazione e spedizione, le aree di lavorazione, le celle frigorifere per una capacità di 20mila tonnellate, locali deposito, locali uffici e rappresentanza e un laboratorio per analisi chimico agrarie.

“Siamo grati alla guardia di finanza che, seguendo presumibilmente fin dal suo ingresso in Italia il tir sospetto, ha fatto giungere il mezzo a destinazione prima di procedere al controllo, permettendo ai coltivatori di Grotte di Castro di non perdere il prezioso carico di patate da semi olandesi”, sottolinea il legale.

“Il consorzio è del tutto estraneo. L’importatore, a sua volta, che opera in regime di oligopolio, si serve di ditte di trasporti internazionali per il conferimento delle merci. Adesso spetterà agli investigatori ricostruire il percorso della droga nel prosieguo delle indagini”, conclude l’avvocato Angelo Di Silvio.

Silvana Cortignani

– Sequestrati 43 chili di cocaina a Grotte di Castro


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12 febbraio, 2019

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