Viterbo – Stefano Brizioli non tornerà in Italia. Il corpo del 55enne viterbese che si è tolto la vita dopo avere ucciso la moglie, probabilmente rimarrà in Thailandia.
Sarà cremato, come aveva chiesto. Era una sua volontà, espressa ai familiari. Ogni decisione sarà presa una volta ultimate le indagini su una tragedia che ha lasciato increduli le persone che lo conoscevano.
Sono ore d’angoscia per i familiari, in attesa di risposte. Sono stati contattati dalla Farnesina che li ha messi al corrente della tragedia avvenuta lo scorso 23 febbraio a Nonthaburi. Sono in stretto contatto con l’ambasciata thailandese.
Le indagini non sono ancora concluse, da quella sera quando la polizia è entrata nella casa dove Stefano viveva con la moglie, Kusuma Chumnan sposata a settembre del 2018, la sorella di lei e il marito.
Li hanno trovati nella loro camera al secondo piano. Lei, una coperta marrone a coprirle anche il volto, distesa sul letto con un pigiama rosa indosso. Lui a terra, appoggiato al letto, solo con pantaloncini.
I quotidiani locali parlano di un coltello che aveva vicino. Segni da taglio sui polsi e una ferita al petto. È morto così, pugnalandosi al cuore, mentre la donna per soffocamento.
Stefano avrebbe lasciato una lettera. Forse in quelle righe, la spiegazione di un gesto così drammatico e incomprensibile per chi lo conosceva.
Quando sul posto sono arrivati gli agenti, marito e moglie erano deceduti da diverse ore, almeno otto.
È stata la sorella di Kusuma a dare l’allarme e ad avere visto per l’ultima volta Stefano, sempre secondo il racconto dei media thailandesi. Intorno a mezzogiorno era sceso in bagno. Pare che la cognata avesse notato sangue in un braccio, ma che non abbia dato peso al fatto.
L’uomo è risalito in camera, poi più nulla. Silenzio. Fino alle 20. Non vedendoli scendere per mangiare, i familiari prima hanno provato a chiamarli e poi sono andati a bussare in camera. Nessuna riposta. Ancora silenzio.
Preoccupati, decidono d’entrare in camera. Aperta la porta, si è presentata di fronte a loro la terribile scena.
Il giorno dopo, la notizia ha iniziato a circolare. Un post sulla pagina di Brizioli. A scriverlo, la nipote di Kusuma. Nell’incredulità generale. C’è chi non le crede, chi spera in una fake news, chi è certo che non sia vero. La realtà sarà diversa. Marito e moglie morti. Una vicenda che è stata al centro delle cronache dei principali giornali Thailandesi.
Come ha raccontato la sorella di Kusuma ai giornalisti, Stefano aveva in programma di rientrare in Italia, anche per ragioni economiche. Tornare a lavorare. Forse questa scelta di vita è stata fonte di discussioni tra i due.
– Viterbese uccide la moglie e si suicida in Thailandia
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